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Trudeau e Scheer si contendono il voto di Toronto

Trudeau e Scheer si contendono il voto di Toronto

TORONTO – A venti giorni dal voto, i due maggiori contendenti erano ieri entrambi nella città di Toronto, che mette in palio il voto di ben oltre un milione e mezzo di potenziali elettori.

Il leader dei liberali e primo ministro uscente, Justin Trudeau, ha ieri arontato un tema molto attuale e delicato per la più grande e popolosa città del Canada, quello della violenza a mano armata.

Nei primi nove mesi di quest’anno, infatti, a Toronto si sono registrate ben 340 sparatorie, con 503 persone rimaste ferite da colpi d’arma da fuoco, 28 delle quali in maniera mortale.

Trudeau – rivolgendosi ad una platea di operatori del settore sanitario – ha promesso che un suo nuovo governo sarà impegnato a rendere sempre più severe le leggi in materia di controllo delle armi da fuoco, rendendo ad esempio illegale anche il semplice possesso di AR-15, i potenti fucili semiautomatici prodotti dalla statunitense Armalite e spesso usati per compiere stragi a sud del confine.

Il leader liberale – alla presenza dell’ex capo della polizia di Toronto e parlamentare uscente, Bill Blair – ha soggiunto che “la gente chiede azioni concrete, non solo proclami all’emergenza”, riferendosi alla recente ondata di violenza a mano armata che sta insanguinando la città.

“Abbiamo dato e continueremo a dare a tutte le municipalità quegli strumenti necessari per contrastare, con e.- cacia, la presenza di armi da fuoco illegali sul loro territorio” ha precisato Trudeau.

Prima a Whitby e successivamente a Toronto era ieri anche il leader dei conservatori, Andrew Scheer, il quale ha promesso che un governo da lui guidato introdurrebbe il Fairness for Persons with Disabilities Act, destinato a circa 35mila disabili sottoposti a terapie salvavita.

Per usufruire dell’apposita esenzione fiscale, i disabili dovrebbero dimostrare di di sottoporsi a 10 ore di terapie mediche salvavita a settimana, non più le 14 minime sino ad oggi richieste. Questo permetterebbe ai disabili di risparmiare circa 2.100 dollari l’anno.

“Trudeau ha costretto i canadesi a vivere in un Paese dove la vita è sempre più cara e costosa” ha detto Scheer “mentre un governo conservatore abbasserebbe le tasse e metterebbe più soldi nelle vostre tasche” ha soggiunto il leader dei tories. Scheer si è quindi recato anche a Scarborough ed a Brampton, per sostenere i candidati locali di questa campagna elettorale.

In Ontario, e con esattezza a Windsor (con tappa al Ciociaro Club, ndr) era ieri anche un altro esponente della destra canadese, il populista Maxime Bernier che ha incontrato una rappresentanza di imprenditori locali, parlando con loro in particolare dello sviluppo del settore manifatturiero.

Il leader dei neodemocratici, Jagmeet Singh – ieri a Vancouver – ha promesso che un suo governo investirebbe 10 miliardi di dollari, nei prossimi quattro anni, per creare 500mila nuovi posti disponibili negli asili nido di tutto il Canada.

L’obiettivo del governo a guida NDP sarebbe quello di offrire – entro il 2030 – l’assistenza ai più piccoli o del tutto gratuita o ad un massimo costo di 10 dollari al giorno.

Singh ha più volte attaccato la politica di Trudeau, sostenendo che “il suo governo ha abbandonato le famiglie più povere e bisognose di assistenza ai minori”. Per il leader neodemocratico si è trattato della settima giornata consecutiva spesa a fare campagna elettorale in British Columbia.

Era infine ieri a Vancouver anche la leader dei verdi, Elizabeth May, la quale ha ricordato – nella Orange Shirt Day (la giornata dalla maglietta arancione) – l’oscura pagina delle cosiddette scuole residenziali, definendola una “vera e propria tragedia nazionale”.

Nel secolo scorso ed in decine di scuole di tutto il Canada infatti, migliaia di bambini – provenienti in gran parte dalle riserve delle First Nations – subirono violenze ed abusi di ogni genere e molti di loro trovarono persino una tragica morte.

Giorgio Mitolo

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