Toronto, il mercato immobiliare non rallenta

di Francesco Veronesi del May 17, 2017

  TORONTO - Il mercato immobiliare a Toronto e dintorni continua ad essere infuocato. La conferma è arrivata ieri dalla Canadian Real Estate Association (CREA) che nel suo rapporto mensile mette in luce come nella Greater Toronto Area i prezzi delle abitazioni continuino a viaggiare a velocità sostenuta e come, allo stesso tempo, ci sia stata una nuova massiccia impennata nel volume delle vendite. I dati presentati da CREA sono relativi ad aprile, il mese in cui il governo provinciale ha approvato un pacchetto di misure con l’obiettivo di raffreddare il mercato immobiliare torontino. Secondo gli analisti è ancora prematuro dare una valutazione sull’impatto dei provvedimenti assunti da Queen’s Park. Probabilmente - ammettono gli esperti - i primi dati che daranno un’indicazione sull’impatto dei nuovi regolamenti saranno quelli relativi al mese di maggio.

Il mese scorso, comunque, il mercato immobiliare nella Gta ha proseguito la traiettoria di crescita senza sosta già registrata negli ultimi otto-dieci mesi. A Toronto, conferma la Canadian Real Estate Association, il prezzo delle case ha avuto un aumento medio del 32 per cento su base annua. Rispetto al mese precedente, il costo delle abitazioni in città è cresciuto mediamente del 5 per cento.
Per quanto riguarda il volume delle vendite, ad aprile si è avuto un ulteriore segnale del dinamismo del mercato immobiliare torontino: il numero delle compravendite totale ha subito un incremento del 36 per cento rispetto al mese precedente. A marzo bisogna ricordare che nonostante il costante apprezzamento di tutte le tipologie di unità abitative - appartamenti, villette semi-indipendenti e villette indipendenti - si era registrata una lieve contrazione proprio nel numero delle case vendute e acquistate. E proprio sulla base di questo indicatore gli esperti avevano ipotizzato un primissimo segnale di un possibile raffreddamento del mercato immobiliare. Una previsione questa che, almeno al momento, è stata completamente smentita dai fatti.
Anche perché, come ha fatto notare un analista, il volume delle vendite e i prezzi medi sono due fattori che hanno dei riflessi l’uno sull’altro, ma che non producono per forza di cose un rapporto di causa-effetto. Un esempio è quello che è successo il mese scorso nell’altro mercato immobiliare infuocato del Canada, quello di Vancouver. Qui si è assistito a un vero e proprio crollo del volume delle vendite - circa il 25 per cento in meno su base mensile - ma il prezzo del mattone ha continuato a crescere.
A Queen’s Park, per il momento, il governo preferisce non saltare a conclusioni affrettate. “È ancora presto - ha dichiarato il ministro delle Finanze Charles Sousa - per dire se la tassa sugli acquirenti stranieri produrrà gli effetti desiderati. Quello che vediamo è che ci sono più case sul mercato, e questo è positivo”.

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Secco no del ministro Naidoo-Harris al TCDSB
di Mariella Policheni il February 15, 2018
La Lettera del Ministro Indira Naidoo-Harris a Barbara Popwlaski
 
TORONTO - Il Columbus Centre non si tocca. Il no allo stanziamento degli oltre 32 milioni di dollari dal governo provinciale è arrivato ieri con la dichiarazione del ministro dell’Istruzione Indira Naidoo-Harris. Il denaro già assegnato per la costruzione di un nuovo edificio per la Dante Alighieri Academy non sarà stanziato se il progetto di ridurlo a un cumulo di detriti non verrà cancellato. 
La Naidoo-Harris tramite una breve dichiarazione che pubblichiamo in questa pagina informa la chair del Toronto Catholic District School Board Barbara Poplawski della decisione presa con il suo caucus. Il ministro ha inviato la sua dichiarazione in copia anche agli mpp Mike Colle, Laura Albanese e Mario Sergio, al direttore all’Istruzione del board Rory McGuckin e alla trustee Maria Rizzo. “Vi scrivo per informarvi che il Ministero della Pubblica Istruzione non sosterrà un progetto scolastico che consenta la demolizione dello storico Columbus Centre”, si legge. Parole chiare, che non lasciano spazio al minimo dubbio: non c’è alcun tentennamento, nessuno spiraglio dal governo dell’Ontario se i trustee del TCDSB continueranno a sostenere il progetto e la conseguente distruzione del Columbus Centre. 
La comunità ha parlato e continua a farlo. Indira Naidoo-Harris, ministro dell’Istruzione dal mese scorso, l’ha ascoltata. 

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