CorrCan Media Group

Test fai-da-te per il Covid-19: Health Canada ci ripensa

Test fai-da-te per il Covid-19: Health Canada ci ripensa

Test fai-da-te per il Covid-19: Health Canada ci ripensa

OTTAWA – Health Canada ci ripensa e cambia la sua posizione sull’uso dei kit “domestici”: l’agenzia sta infatti prendendo in considerazione la possibilità di ordinare i dispositivi da fornitori internazionali e nazionali, utilizzandoli per lo screening, piuttosto che a scopo diagnostico.

A giugno, com’è noto, Health Canada aveva dichiarato che non avrebbe approvato l’uso dei kit a casa, scatenando le critiche di alcuni esperti di salute pubblica che hanno invece sempre sostenuto che questi test – per alcuni dei quali basta la saliva, quindi sono molto più semplici e meno invasivi: si pensi soprattutto ai bambini – potrebbero aiutare a rilevare casi che non vengono segnalati.

Fra le perplessità di Health Canada riguardo ai kit a casa, c’era quella relativa all’uso improprio di tali test. «Senza la guida di un professionista sanitario – si legge nel sito di HC – , c’è un rischio significativo che un paziente possa utilizzare il kit per il test a casa in modo improprio oppure interpretare erroneamente i risultati. Potrebbe anche essere impossibile per le agenzie sanitarie raccogliere i risultati dei test a casa. E queste informazioni sono fondamentali per importanti decisioni di sanità pubblica che coinvolgono il controllo delle malattie durante una pandemia».

Ma il dottor Colin Furness, epidemiologo per il controllo delle infezioni e assistente professore presso l’Università di Toronto, afferma che la decisione di prendere in considerazione i kit per il test a casa a scopo di screening è «un cambiamento significativo ed è particolarmente importante quando i bambini tornano a scuola. Come strumento di screening, i test della saliva consentirebbero ai genitori di testare i loro figli e se stessi, regolarmente. Se appare un risultato positivo, le istruzioni su questo test dovrebbero suggerire alla persona di andare in un centro di valutazione per un test medico. Ciò significherebbe che possiamo smettere di dire ai genitori di controllare i loro figli per i sintomi che di solito non compaiono nemmeno nei bambini ed indirizzarli ad utilizzare invece questo strumento di screening», ha detto a CTVNews.

Intanto, in Europa, la Roche lancerà a breve un test rapido per la diagnosi di Covid-19, in grado di fornire risultati entro quindici minuti. In Europa dovrebbe essere disponibile entro la fine di settembre e il gruppo farmaceutico svizzero intende chiedere il via libera anche negli Usa, dove l’uso di tali test è già stato approvato da tempo. L’esame della Roche «può essere eseguito senza un’infrastruttura di laboratorio, attraverso un tampone nasale, e ha un alto grado di affidabilità», informa la stessa compagnia basilese, che pensa di immettere sul mercato inizialmente 40 milioni di test al mese e di raddoppiarne la produzione entro fine anno.