Tassi di interesse,
mercato immobiliare ko

di Marzio Pelu del July 19, 2022

TORONTO - L'aumento di un punto secco del tasso di interesse, deciso da Bank of Canada nei giorni scorsi, si rivela un siluro cher rischia di affondare il mercato immobiliare, come era prevedibile. Un economista senior di BMO Capital Markets, secondo quanto riferito da Global News, afferma infatti che la recente mossa della Bank of Canada per aumentare il tasso di interesse sta preparando il mercato immobiliare per una "correzione" ancora più profonda il prossimo anno. Robert Kavcic, questo il nome dell'economista, sostiene infatti che il "sorprendente" aumento del tasso di un punto percentuale comunicato dal governatore Tiff Macklem la scorsa settimana è stato come "prendere a martellate" il mercato immobiliare.

In una nota agli investitori, Kavcic afferma che l'aumento che ha spinto le banche commerciali ad aumentare le rate dei prestiti ha reso più difficile qualificarsi per un mutuo secondo le regole degli "stress test" canadesi. Lo "stress test" fissa il tasso di qualificazione per i mutui non assicurati a 2 punti percentuali al di sopra del tasso contrattuale o al 5,25 per cento, a seconda di quale sia il maggiore. E, secondo Kavcic, prima della decisione di Bank of Canada, i mutuatari a tasso variabile si qualificavano ancora al 5,25%, ma ora questa soglia è salita a circa il 6%, che considera "una pillola enorme da ingoiare per il mercato". I mutuatari a tasso fisso si qualificano invece intorno al 7 per cento e questo, secondo Kavcic, ridurrà anche il loro potere d'acquisto.

Intanto, la stessa Bank of Canada prevede che l'inflazione supererà "di poco" l'8% nei prossimi giorni e rimarrà in tale intervallo per qualche altro mese: lo ha detto il governatore Tiff Macklem nei giorni scorsi ad un gruppo di imprese. Macklem, che ha parlato con la Canadian Federation of Independent Business dopo l'aumento-shock - mercoledì scorso - dei tassi di interesse di un punto secco, ha detto che "l'inflazione è alta 7 e probabilmente supererà l'8%. Sappiamo che i prezzi del petrolio erano molto alti a giugno, quindi non sarei sorpreso di vederlo salire ", ha aggiunto. L'inflazione canadese è stata del 7,7% a maggio, la più alta dal gennaio 1983. Alcuni analisti prevedono che l'inflazione di giugno raggiungerà l'8,3%, che sarebbe la più alta dal 1982. Macklem ha di fatto confermato tale analisi, ribadendo però che la Bank of Canada prevede che l'inflazione scenderà al il 3% entro la fine del 2023 e all'obiettivo del 2% nel 2024. Vedremo.

Foto di Merio da Pixabay

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