Summit sulla sanità,
Ndp all’attacco

di Mariella Policheni del August 23, 2022

TORONTO - Che il sistema sanitario canadese stia zoppicando sempre di più non è una novità. Oltre all’arretrato di interventi chirurgici causato dalla pandemia di Covid-19, le attese ai pronto soccorso degli ospedali raggiungono ora anche 14 ore e accade pure che molti vengano chiusi temporaneamente per mancanza di medici e infermieri.

Una situazione al tracollo, questa, oggetto di discussione al summit di ieri a Moncton tra il premier dell’Ontario Doug Ford, quello del New Brunswick Blaine Higgs, della Prince Edward Island (P.E.I.) Dennis King e della Nova Scotia Tim Houston (nella foto sopra).

Le preoccupazioni per lo stato del sistema sanitario sono emerse nelle parole di tutti e quattro i leader provinciali.

Sul tavolo, hanno detto i premier presenti, ci sono al momento tutte le opzioni, nulla va escluso in questo momento così delicato per il sistema sanitario. Dalla necessità di assumere più personale - sia medici che infermieri professionali - a quella di accelerare il processo per fare entrare nel mondo del lavoro operatori sanitari che hanno frequentato scuole ed hanno magari anche lavorato all’estero. Non c’è stata una precisa presa di posizione per quel che riguarda la creazione di strutture sanitarie private - già illustrata in Ontario dalla ministra della Sanità Sylvia Jones tra mille polemiche - ma anche questa svolta potrebbe essere presa in considerazione dai premier delle province atlantiche.

È emerso chiaramente però che le province puntano il dito contro il primo ministro Trudeau per quel che concerne i finanziamenti al sistema sanitario. Maggiori fondi, in questo momento più che necessari per risollevare lo stato in cui versa il settore e assicurare i cittadini le cure necessarie.

E mentre Ford, Higgs, King e Houston hanno giudicato positivo l’incontro, per le opposizioni questo meeting è stato solo una perdita di tempo.

Un summit inutile, secondo la deputata dell’Ndp France Gélinas. “L'incontro del premier Doug Ford con i premier delle province atlantiche non recluterà, manterrà o farà tornare un solo operatore sanitario in Ontario. Dire che la crisi della provincia sia tutta colpa del primo ministro Justin Trudeau non risolverà la crisi”, ha dichiarato Gélinas. Le sue, sono parole al vetriolo. “L'Ndp dell'Ontario è fermamente d'accordo sul fatto che i trasferimenti all’assistenza sanitaria da parte del governo federale debbano aumentare - ha messo in chiaro l’mpp - il problema però è che Ford non sta nemmeno spendendo il proprio budget per la sanità. L'anno scorso ha lasciato nelle casse 1,8 miliardi di dollari di finanziamenti destinati al settore”.

Secondo France Gélinas “la crisi degli ospedali che abbiamo oggi è radicata in decisioni sbagliate e nel grave sottofinanziamento e tagli da parte dei conservatori e dei liberali ancor prima di loro. L'Ontario spende meno, pro capite, che altrove in Canada”.

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