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Stazione di Kirby, del Duca ancora nel mirino

Stazione di Kirby, del Duca ancora nel mirino

TORONTO – Quella che abbiamo davanti si preannuncia come una lunghissima, estenuante campagna elettorale. Nonostante manchino più di nove mesi all’appuntamento alle urne in Ontario, lo scontro politico a livello provinciale continua ad essere alimentato da accuse, veleni e polemiche, in attesa che altri tasselli – la deposizione di Kathleen Wynne sulla vicenda di Sudbury, quella dell’ex premier Dalton McGuinty sulla cancellazione delle centrali elettriche – vadano a completare un puzzle esplosivo, 
 
In attesa del verdetto degli elettori nel giugno 2018. Quello che è certo, intanto, è che il ministro dei Trasporti Steven Del Duca è di nuovo nel mirino, per una storia – a dire la verità – già ampiamente trattata dalla stampa negli ultimi mesi: quella relativa alle presunte pressioni per il via libera alla costruzione della stazione di Go Transit su Kirby Road, a Vaughan.
Il Toronto Star ieri, sulla base di nuovi documenti entrati in possesso del giornale, ha confermato come vi sia stato un intervento interessato da parte dei funzionari del ministero dei Trasporti nei confronti di Metrolinx, l’agenzia provinciale che in sostanza doveva deliberare sulla nuova stazione. Pressioni – scrive lo Star – che avrebbero in qualche modo portato a un ribaltamento del giudizio di Metrolinx, prima scettica e poi sostenitrice (nel marzo del 2016 arriva l’approvazione) della nuova stazione da 98 milioni di dollari da costruire tra le fermate Go Transit di King City e Maple, lungo Keele. Un discorso che varrebbe anche per Lawrence East, un’altra stazione a Toronto.
La tesi di fondo che emerge dall’articolo dello Star è che Del Duca avrebbe cercato di inserire la stazione di Kirby perché questa sarebbe sorta nel suo distretto elettorale. Lo scorso marzo era uscito uno studio della Metrolinx secondo il quale una nuova stazione a Vaughan addirittura sarebbe stata controproducente, perché avrebbe spinto più persone a utilizzare l’automobile per via dell’allungamento dei tempi lungo la linea Go Transit. Allo stesso tempo, però, l’agenzia aveva sottolineato l’enorme potenziale futuro della stazione, in vista anche dell’inevitabile sviluppo demografico di Vaughan nei prossimi anni. Una tesi, questa, che è stata sostenuta a più ripresa anche dallo stesso Del Duca, che a giugno aveva ribadito come – nello svolgere le sue funzioni di ministro – aveva fatto uno “sforzo collaborativo lungo il processo deliberativo”. “Ho avuto l’opportunità di dare il mio input – aveva aggiunto – e l’ho fatto”.
Di diverso avviso Micheal Tibollo, candidato del Progressive Conservative nel distretto di Vaughan-Woodbridge. “I liberali della Wynne e questo ministro liberale dei Trasporti – fa sapere al Corriere – sono così arroganti che pensano di poter ignorare le analisi degli esperti e di poter corrompere il processo per il loro guadagno politico. Questa manipolazione da dietro le quinte da 100 milioni di dollari sminuisce la dovuta diligenza e punta al fatto che i liberali della Wynne e questo ministro faranno o diranno di tutto pur di  rimanere avvinghiati al potere”.
Il Corriere ha cercato di avere anche un commento del leader conservatore Patrick Brown. Al momento in cui andiamo in stampa non abbiamo ricevuto alcuna risposta.
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