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“Stabilità finanziaria e impegno comune per superare la crisi”

“Stabilità finanziaria e impegno comune per superare la crisi”

“Stabilità finanziaria e impegno comune per superare la crisi”

TORONTO – Un impegno comune per garantire la stabilità finanziaria e misure condivise per superare la crisi. È quanto è stato deciso ieri da una cinquantina di capi di Stato e di governo che hanno partecipato alla conferenza virtuale delle Nazioni Unite organizzata dal segretario generale Antonio Guterres.

Stando alle stime dell’Onu, se la comunità internazionale non sarà in grado di accordarsi su un piano di recupero economico globale, l’economia mondiale so¤rirà un’emorragia finanziaria quantificabile in 8,5 trilioni di dollari, mentre quasi 35 milioni di persone saranno ridotte alla povertà assoluta, con altre 130 milioni a rischio.

“Abbiamo bisogno di un piano globale coordinato – ha dichiarato Justin Trudeau durante il suo intervento – per permettere all’economia mondiale di riprendersi e alla nostra economia di rialzarsi. I nostri cittadini nutrono la massima fiducia nei confronti delle istituzioni internazionali, che non lasciano indietro nessuno e sono in grado di superare ostacoli che appaiono insormontabili”.

Durante l’incontro virtuale è emersa la necessità di focalizzarsi in sei aree specifiche per far fronte alla crisi economica mondiale provocata dal Covid-19.

Il primo impegno è quello di aumentare la liquidità mondiale per mantenere la stabilità finanziaria a livello globale.

Allo stesso tempo, i partecipanti al vertice – tra i tanti, anche Giuseppe Conte per l’Italia, Angela Merkel per la Germania e Emmanuel Macron per la Francia – hanno riconosciuto la necessità di sostenere i Paesi in via di sviluppo, quindi le realtà più vulnerabili di fronte alle conseguenze della pandemia.

Andando avanti, la comunità internazionale ha intenzione di garantire maggiore credito al settore privato, primo passo per rilanciare il lavoro e sostenere l’occupazione a livello globale.

I capi di Stato e di governo hanno ribadito il loro impegno a combattere su scala mondiali le possibili speculazioni illecite di chi vorrà approfittarsi della pandemia di Covid-19 per profitti illegali.

Infine, un altro importante obiettivo è quello di coordinare le politiche di rilancio dell’economia con le linee comuni dello sviluppo sostenibile adottate a livello globale.

“Questa – ha continuato il primo ministro canadese – è la nostra chance per iniziare una conversazione su come possiamo riemergere più forti e più stabili da questa crisi globale e diventare un mondo più solido, dove ci sia la possibilità di crescita per tutti quanti, dove si possa affrontare il tema dell’uguaglianza e della difesa dei più vulnerabili”.

“Il Canada è pronto a recitare la sua parte, spronando gli altri Paesi a unirsi in questa battaglia comune contro il Covid-19. Tutte le Nazioni sono messe duramente alla prova dalla pandemia che minaccia lo sviluppo raggiunto. Sappiamo che il modo migliore per aiutare la nostra gente e le nostre economie a riprendersi è quello di lavorare insieme come una comunità globale. Vogliamo sostenere tutte le azioni collettive e individuali per sostenere la ripresa che ci può portare ad economie più inclusive, sostenibili e resilienti, senza escludere nessuno”.

Sulla stessa linea anche l’intervento di Guterres. “La pandemia – ha sottolineato il segretario generale delle Nazioni Unite – ha messo a nudo la nostra fragilità. Ci ritroviamo in una crisi umana senza precedenti a causa di un virus microscopico. Dobbiamo rispondere con unità e solidarietà e un aspetto chiave della solidarietà deve essere il sostegno finanziario. Non possiamo perdere altro tempo, servono azioni risolute”.