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Sostegno ai salari, in arrivo nuovi aiuti da Ottawa

Sostegno ai salari, in arrivo nuovi aiuti da Ottawa

Sostegno ai salari, in arrivo nuovi aiuti da Ottawa

TORONTO – Nuove misure del governo federale per il sostegno alle imprese duramente colpite dall’emergenza Covid-19. Ad annunciarle è stato ieri Justin Trudeau, che ha ribadito ancora una volta come l’esecutivo in questi giorni sia impegnato a ricalibrare il pacchetto di aiuti per l’economia a seconda delle nuove problematiche che emergono strada facendo.

Un approccio pragmatico quindi, basato sulla necessità di adattarsi velocemente alla sfida senza precedenti lanciata dal coronavirus. E infatti le misure annunciate ieri non rappresentano provvedimenti ex novo, ma modifiche significative di uno dei programmi messi in piedi la scorsa settimana dal governo.

In particolare, il primo ministro ha deciso di allargare la base delle aziende che potranno avere accesso al programma di sostegno ai salari annunciato la scorsa settimana dal ministro delle Finanze Bill Morneau.

Il piano del governo prevede il pagamento del 75 per cento del salario fino a un massimo di 58.700 dollari annui, o 847 dollari alla settimana. Le aziende invece si devono impegnare a versare il restante 25 per cento e non potranno utilizzare il fondo governativo in nessun altro modo. Ma in precedenza l’accesso al pacchetto d’aiuti era garantito a tutte le imprese e a tutti gli esercizi commerciali che avevano perso almeno il 30 per cento delle entrate a causa del Covid-19.

“Dopo le consultazioni avute con le associazioni di categoria – ha dichiarato Trudeau – ci siamo resi conto che molte compagnie rimanevano escluse dagli aiuti del governo, in particolare le aziende come le start-up, le nuove imprese e le associazioni caritatevoli e no profit. Per questo motivo abbiamo inserito alcune modifiche”.

Innanzitutto il confronto su base annuale terrà conto di un calo minimo delle entrate pari al 15 per cento e non più del 30 per cento, almeno per il mese di marzo. Inoltre, le aziende potranno usare come punto di riferimento anche i dati a bilancio delle entrate di gennaio e febbraio.

Per i gruppi no profit, con le modifiche annunciate ieri le associazioni potranno decidere se computare o meno nel confronto del reddito su base annuale anche i precedenti sussidi governativi ricevuti.

In arrivo poi misure per i giovani. Il programma dei lavori estivi – i Summer Jobs- per gli studenti è stato rivisto e corretto dal governo, che pagherà fino al 100 per cento degli stipendi degli studenti-lavoratori che rientrano nel programma. Sarà poi consentita l’assunzione parti-time degli studenti, mentre i deputati federali dovranno lavorare nei loro distretti per identificare eventuali opportunità occupazionali per i più giovani.

Nei prossimi giorni – ha continuato Trudeau – il governo dovrebbe annunciare nuove misure di sostegno per i pensionati e per tutte quelle categorie che al momento sono rimaste escluse dal pacchetto d’aiuti di Ottawa.

L’esecutivo federale, oltre al piano di sostegno ai salari modificato ieri, ha attivato anche altri programmi di sostegno in questa difficilissima fase. Tra questi, il Canada Emergency Response Benefit. Il CERB garantirà un assegno di 2mila dollari per quattro mesi a tutte le persone che hanno perso il posto di lavoro o che sono costrette a rimanere a casa perché colpite dal coronavirus. Le domande di accesso a questo fondo sono continuate anche ieri per il terzo giorno consecutivo e proseguiranno anche nei prossimi giorni.

Il primo ministro ha ribadito per l’ennesima volta l’importanza della responsabilità e del comportamento sociale dei singoli cittadini nel seguire quanto richiesto dalle autorità sanitarie per contenere il contagio Covid-19.

La copertura economica calcolata dal governo federale per questo provvedimento è gigantesca: qualcosa come 71 miliardi di dollari, cifra che potrebbe trovare degli aggiustamenti strada facendo. Con questi fondi, il pacchetto di aiuti approvato da Ottawa viaggia attorno ai 190 miliardi di dollari. Si tratta di circa 105 miliardi di dollari in interventi diretti per le famiglie, i lavoratori e le imprese canadesi e circa 85 miliardi di dollari di esenzioni o rinvii fiscali.

Oltre questo il governo ha messo in campo altri provvedimenti di prestiti a tasso zero per garantire maggiore liquidità alle imprese canadesi. Nel frattempo iniziano a vedersi i primissimi effetti del piano di sostegno ai salari attivato dal governo.

Proprio ieri Air Canada, la principale compagnia aerea canadese, ha annunciato la riassunzione di 16.500 dipendenti che erano stati messi in cassa integrazione a causa della crisi Covid-19. La riassunzione – ha fatto sapere la compagnia – è stata possibile utilizzando proprio il sussidio governativo che permette all’azienda di pagare solo il 25 per cento del salario di un dipendente con il governo federale che garantisce il pagamento del restante 75 per cento.

“Siamo in contatto con le opposizioni – ha concluso Trudeau – perché il nostro obiettivo è quello di una rapida approvazione di tutti i provvedimenti che possano aiutare le famiglie, i lavoratori e le imprese del Canada in questa difficile fase”.