“Sono contrario al nuovo Columbus Centre”

di Mariella Policheni del June 8, 2017
TORONTO - «Rifiuto da tempo di incontrare il board of directors di Villa Charities perchè non voglio essere parte di un progetto che non ha alcun senso». 
 
Mike Colle, mpp per il distretto di Eglinton-Lawrence da 22 anni, non ha peli sulla lingua quando deve esprimere la propria opinione in merito alla demolizione del Columbus Centre che, in base al progetto al centro delle polemiche dovrebbe condividere lo stesso edificio con la Dante Alighieri Academy. 
 
«Era il 2011 quando
sono stati stanziati
$31 milioni ma non
sono ancora stati
usati dal Board»
 
«La scuola è
necessaria ma non è
necessario costruirla
dove adesso c’è il
Columbus Centre»

Quel che Colle non approva per niente è la decisione di costruire il nuovo edificio sul terreno dove adesso sorge il Columbus Centre. «Sono molto irritato dal fatto che il Toronto Catholic District School Board si sia imbarcato in un progetto che nessuno sostiene, lo sappiamo tutti che la comunità non è felice - aggiunge Colle - voglio che sia chiaro che io in questo momento sono contrario al 100 per cento a questo progetto». 
La scuola, invece, secondo il deputato provinciale ed assistente parlamentare al ministro del lavoro, è da tempo una necessità. «Nel 2011 il governo ha stanziato 32 milioni di dollari al Provveditorato cattolico di Toronto per ricostruire la Dante e trasferire gli studenti della scuola elementare Regina Mundi nell’edificio occupato al momento dalla Dante - spiega Colle - attualmente la Dante deve accomodare molti studenti in 22 prefabbricati e questo non è il modo migliore per sistemare i ragazzi che frequentano la scuola. Anzi, sono molti anche i genitori che hanno deciso di non iscrivere i propri figli in questa scuola proprio per la presenza dei portable».
Che  sia necessario costruire una nuova scuola per la Dante Alighieri è secondo Colle un dato di fatto, quel che lo disturba è che era il 2011 quando i 32 milioni di dollari sono stati stanziati al Toronto Catholic District School Board perchè «il board aveva fatto presente che la situazione della Dante era di emergenza, che esisteva l’urgenza di costruire una nuova scuola dal momento che i portable rappresentano un pericolo per la salute degli studenti». Da allora, nota con rammarico l’mpp Colle sono passati sei anni. «Il mio compito è stato quello di assicurami che fossero stanziati i fondi per la scuola, cosa che ho fatto ma adesso non sono affatto felice sia perchè in tutti questi anni non è stato fatto quel che bisognava fare e quindi costruire una nuova scuola, sia perchè in tutti questi anni nessuno ha mai parlato dei ragazzi costretti a seguire le lezioni nei portable. La situazione che si è creata da tempo è davvero frustrante».
Colle sembra aver deciso a togliersi qualche sassolino dalle scarpe e puntare il dito contro chi non ha agito come avrebbe dovuto e contro scelte, come quella di costruire dove dagli anni Settanta sorge il Columbus Centre, punto di riferimento indiscusso della comunità italiana a Toronto. «La scuola è a parer mio necessaria ma non è invece necessario costruirla dove il TCDSB e Villa Charities hanno deciso - dice  senza giri di parole Colle - potrebbe essere ricostruita sullo stesso sito dove si trova adesso oppure, come ho suggerito da tempo, dall’altra parte della strada dove c’è un terreno vuoto di una scuola pubblica. Questa potrebbe essere una buona idea e non ne ho fatto mistero con i trustee e il board cattolico».
Intanto da un lato c’è la comunità decisa a continuare la sua battaglia per difendere e preservare il Columbus Centre, dall’altro il provveditorato agli studi delle scuole cattoliche (gli appaltatori) e Villa Charities che cercano di aggirare gli ostacoli per giungere nel più breve tempo possibile all’approvazione del progetto. Dopo aver chiesto all’Ontario Municipal Board il permesso di andare avanti con il loro progetto, Villa Charities organizza adesso al Columbus Centre  una serie di “Customer chats” settimanali ovvero conversazioni di un’ora seguite da una discussione con il presidente e Ceo Anthony DiCaita. Lo scopo sarebbe quello di condividere aggiornamenti sul progetto di riqualificazione del Columbus Centre/Villa Charities e Dante Alighieri Academy. Il messaggio di Villa Charities sembra essere chiaro e forte: non sarà lo scontento della comunità a fermare questo progetto.

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Kennedy blocca Piccininni: avanti con VCI
di Mariella Policheni il October 11, 2017

TORONTO - Bloccare la mozione  di Sal Piccininni è quanto la chair del board dei trustee Angela Kennedy ha deciso di fare. Piccininni ha distribuito un avviso di mozione ai suoi colleghi trustee da discutere nel meeting in programma il 19 ottobre prossimo. Una mozione nella quale chiede espressamente, una volta terminate le consultazioni pubbliche, di sciogliere la partnership con Villa Charities Inc. e costruire una nuova Dante Alighieri su uno dei terreni di proprietà del Toronto Catholic District School Board. Una mossa, questa di Piccininni, che sembra aver colto di sorpresa i trustee del provveditorato cattolico a partire dalla sua chair Angela Kennedy. La Kennedy non si è però persa d’animo e ha immediatamente scritto una email al chair di Villa Charities’ Board of Governors, Aldo Cundari, per informarlo sullo strappo di Piccininni e per rassicurarlo sul futuro della partnership tra il Tcdsb e Vci. “Nonostante quello di Piccininni sia un avviso di mozione, non ha nessun valore giuridico e non ha potere né influente né esecutivo - scrive la Kennedy - l’avviso di mozione non rientra nell’agenda e rappresenta solo l’opinione di un singolo fiduciario”.Piccininni in sostanza è già stato messo a tacere mentre il board, stando alle parole della chair Angela Kennedy, continua a “portare avanti consultazioni complete e trasparenti con la comunità”. Il  Board, in pratica, continua a percorrere la strada intrapresa anni fa per giungere alla realizzazione  di una struttura congiunta per la scuola Dante Alighieri e il Columbus Centre. “È intenzione del Board di prestare fede a tutti i punti espressi nel corrente accordo di partenariato tra il Tcdsb e la Villa Charities”, conclude la Kennedy. 

Nella foto: Angela Kennedy, chair e candidato provinciale con il partito conservatore
La chair del provveditorato cattolico ribadisce il suo sì al piano che prevede la demolizione del Columbus Centre
 
No al meeting, Mike Colle contro il TCDSB
di Mariella Policheni il November 30, 2017
TORONTO - Ha un diavolo per capello Mike Colle. Di essere preso in giro così e di sentirsi dire no per ben due volte, dalla Dante Alighieri Academy prima e dalla Regina Mundi pochi giorni dopo, non se lo aspettava proprio. Il diniego del Toronto Catholic District School Board (TCDSB) alla richiesta di poter usufruire di una delle due scuole per un importante meeting pubblico nel quale “tutti coloro che sarebbero interessati dalla demolizione del Columbus Center e dalla costruzione di un altro edificio” avrebbero potuto partecipare per esprimere la propria opinione in proposito, proprio non gli va giù. «Sono davvero molto irritato con il board cattolico di Toronto per aver rigettato la mia domanda di poter tenere la riunione in una delle scuole - dice il deputato provinciale Colle - questa è una decisione assurda. Come si può impedire un meeting con i residenti sul futuro delle due scuole e sul progetto nel quale 32.8 milioni di dollari dovrebbero essere stanziati dal ministero dell’Istruzione? Questo è denaro pubblico, denaro di tutti i contribuenti».
Quanto successo, secondo l’mpp di Eglinton/Lawrence ha tutte le caratteristiche di una telenovela con una trama intricata e colpi di scena: «La scorsa settimana ho telefonato alla preside della Dante Alighieri Academy per chiederle di poter usare il 5 dicembre l’auditorium per il meeting. La risposta è stata positiva, ma due giorni dopo ho ricevuto una telefonata dallo school board nella quale mi è stato detto che purtroppo l’auditorium era già riservato - dice Colle - mi è stato proposto di usare il 4 dicembre, un giorno diverso da quello che avevo in programma, la palestra della Regina Mundi, cosa che ho accettato».

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