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Sempre più sostegno per il Columbus Centre

Sempre più sostegno per il Columbus Centre

TORONTO – L’incontro c’è stato nonostante i “no” del Toronto Catholic District School Board. Il movimento a favore del Columbus Centre, guidato dal deputato provinciale Mike Colle e dalla Columbus Athletic and Social Association, ieri sera si è incontrato nella Beth Torah Congregation. I lettori saranno informati al riguardo con un resoconto del meeting ed ulteriori notizie, sull’edizione del Corriere di domani.
 E mentre il caso Columbus Centre è diventato nazionale giungendo alla House of Commons ad Ottawa grazie a un gruppo di deputati italocanadesi, anche Anthony Fusco Sr., uomo d’affari e filantropo di spicco oltre che uno dei fondatori di Villa Charities, ha deciso di prendere posizione. Quelle usate da Fusco sono parole forti, di notevole peso che non lasciano spazio a tentennamenti o indugi. 
Fusco va dritto al nocciolo della questione e non risparmia i direttori del Board di Villa Charities Inc. che si sono avventurati, assieme al board cattolico di Toronto, in un progetto che non ha ragione di esistere. «Sento che il danno causato dalle azioni irresponsabili di Villa Charities nella sua assurda alleanza con il TCDSB è una grave battuta d’arresto al mandato e alla missione dei proprietari originali del campus del Columbus Center, vale a dire l’Italian Canadian Benevolent Corporation», dice l’italocanadese.
La discesa in campo dura e diretta di Anthony Fusco la dice lunga sulla gravità di quanto sta succedendo e sulla irresponsabilità di chi il Columbus Centre l’avrebbe dovuto difendere. 
Fusco, il cui nome è inciso nella parete della hall del Columbus Center, ha vissuto in prima persona la nascita del centro negoziando, oltre 40 anni fa, la donazione della proprietà dal governo dell’Ontario. Nel corso degli anni ha donato il suo tempo oltre a milioni di dollari per aiutare a renderlo un luogo piacevole, del quale gli italocanadesi possano essere fieri. Ora, Fusco, ha deciso di non voler più stare zitto ed ha sferrato un attacco in piena regola contro l’attuale consiglio direttivo di Villa Charities che, arrogandosi il diritto di decidere il destino del Columbus Centre, ha calpestato la volontà della comunità. Hanno gettato nel dimenticatoio il mandato originale di Villa Charities.
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