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Secco no del ministro Naidoo-Harris al TCDSB

Secco no del ministro Naidoo-Harris al TCDSB

La Lettera del Ministro Indira Naidoo-Harris a Barbara Popwlaski
 
TORONTO – Il Columbus Centre non si tocca. Il no allo stanziamento degli oltre 32 milioni di dollari dal governo provinciale è arrivato ieri con la dichiarazione del ministro dell’Istruzione Indira Naidoo-Harris. Il denaro già assegnato per la costruzione di un nuovo edificio per la Dante Alighieri Academy non sarà stanziato se il progetto di ridurlo a un cumulo di detriti non verrà cancellato. 
La Naidoo-Harris tramite una breve dichiarazione che pubblichiamo in questa pagina informa la chair del Toronto Catholic District School Board Barbara Poplawski della decisione presa con il suo caucus. Il ministro ha inviato la sua dichiarazione in copia anche agli mpp Mike Colle, Laura Albanese e Mario Sergio, al direttore all’Istruzione del board Rory McGuckin e alla trustee Maria Rizzo. “Vi scrivo per informarvi che il Ministero della Pubblica Istruzione non sosterrà un progetto scolastico che consenta la demolizione dello storico Columbus Centre”, si legge. Parole chiare, che non lasciano spazio al minimo dubbio: non c’è alcun tentennamento, nessuno spiraglio dal governo dell’Ontario se i trustee del TCDSB continueranno a sostenere il progetto e la conseguente distruzione del Columbus Centre. 
La comunità ha parlato e continua a farlo. Indira Naidoo-Harris, ministro dell’Istruzione dal mese scorso, l’ha ascoltata. 
Le pressioni fatte al governo per bloccare lo stanziamento dei 32 milioni di dollari dai deputati  provinciali Mike Colle e Laura Albanese hanno dato il risultato sperato. “Data la divisione che ancora esiste su questo progetto, la posizione del nostro governo è che il board dovrebbe considerare un nuovo percorso”, scrive il ministro che ritiene il Columbus Centre “di importanza storica per la comunità italo-canadese dell’Ontario”. 
Al coro di voci che da mesi invitano il board a non perseguire la progettata demolizione del centro comunitario nato per volere degli italo-canadesi ed a costruire la scuola su uno dei propri terreni, si aggiunge il ministro che invita il board a  trovare una “proposta alternativa” e a sottoporgliela, per poter ancora usufruire dei 32 milioni di dollari.
Il no del ministro è secco. Il 22 febbraio i trustee dovranno votare la raccomandazione che sarà presentata dal direttore all’Istruzione McGuckin e finora, con tutta probabilità, la strada per la demolizione sarebbe stata spianata. 
La presa di posizione del ministro Naidoo-Harris non può che aver spiazzato i trustee che vedevano il progetto già in dirittura d’arrivo. Cosa succederà adesso? Bisognerà attendere il meeting di giovedì prossimo per vedere quale strategia il board deciderà di adottare.
Dopo essersi guadagnato per mesi e mesi l’ira della comunità ora ha incassato il diniego del ministro dell’Istruzione Naidoo-Harris. Tutto fa pensare che il progetto con VCI non sia destinato a diventare  realtà.
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