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Scheer attacca Trudeau sullo scandalo SNC-Lavalin

Scheer attacca Trudeau sullo scandalo SNC-Lavalin

TORONTO – Sedicesimo giorno di campagna elettorale e leader impegnati, in tutto il Paese, a convincere i sostenitori e gli incerti, a votare – il prossimo 21 ottobre – per il proprio partito.

Justin Trudeau, leader dei liberali, era ieri in Ontario dove ha visitato Sudbury, Perry Sound, Barrie e Peterborough. Trudeau è tornato a puntare l’attenzione sull’ecologia e la tutela dell’ambiente, sottolineando che – un suo nuovo governo – proteggerebbe il 25% del territorio canadese ed il 25% dei mari che bagnano le nostre coste entro il 2025. Nei successivi cinque anni, l’obiettivo di una amministrazione Trudeau sarebbe quello di raggiungere il 30% delle superfici.

I liberali guardano ai giovani e promettono di permettere a 400.000 bambini – ogni anno – di imparare come affrontare l’esperienza del camping nella natura attraverso il programma Learn to Camp. A 75mila giovani, provenienti da famiglie povere, verranno donate 4 notti di pernottamento gratuito – insieme ai loro familiari – nei maggiori parchi naturali del Paese, per conoscerne ed apprezzarne la bellezza, per un valore massimo di 2.000 dollari per ciascun soggiorno.

Andrew Scheer, leader dei conservatori, ha invece ieri visitato il Quebec, recandosi a Montreal, Mont-Royal ed infine nel collegio di Saint-Leonard, per sostenere la candidatura dell’italocanadese Ilario Maiolo.

Scheer ha usato toni molto duri nei confronti del suo maggiore antagonista sulla scena politica, promettendo che – un suo governo – disporrebbe l’apertura di una inchiesta giudiziaria sullo scandalo della SNC-Lavalin, chiedendone conto a Trudeau (per la sua condotta, ndr) ed al partito liberale. “Non ci sarà più un primo ministro corrotto, in grado di nascondere le proprie malefatte” ha tuonato Scheer.

Il leader conservatore ha poi sottolineato che il suo governo inoltrerebbe richiesta formale alla Corte Suprema del Canada per permettere all’RCMP di avere accesso alle informazioni protette dal vincolo di segretezza, oggi permesso ai membri del governo.

Scheer ha poi promesso che la sua amministrazione del Paese eliminerebbe del tutto la carbon tax, toglierebbe la GST dal costo del carburante da riscaldamento e renderebbe esenti da tasse i benefici per la maternità o paternità, con un risparmio medio previsto in 4.000 dollari l’anno per un nucleo familiare.

Scheer ha infine assicurato che il suo governo garantirà – alle coppie anziani con basso reddito – un credito annuo complessivo pari a 300 dollari.

Jagmeet Singh, leader dei neodemocratici, ha ieri speso la terza giornata consecutiva in British Columbia, per presentare la piattaforma elettorale dell’NDP. Sostando a Vancouver Island, Campbell River e Nanaimo, Singh ha voluto ricordare come il suo partito ed un suo eventuale governo lotterebbero per assicurare ai canadesi – specie per quelli a basso reddito e le giovani coppie – abitazioni ed alloggi a prezzi accessibili.

“I giovani devono solo pagare l’a£tto o poter fare anche la spesa per mangiare?” si è domandato Singh, riferendosi all’escalation del costo degli affitti, specie nelle grandi città.

Era in Quebec anche la leader dei verdi, Elizabeth May, la quale ha ancora una volta ribadito – facendo tappa a Montreal – l’importanza del ruolo ricoperto dalla provincia francofona per garantire al Canada un futuro ecosostenibile e con un Paese sempre più alimentato da cosiddetta ’energia verde’ e non inquinante.

Il leader del People’s Party of Canada, il populista Maxime Bernier, era a Calgary – in Alberta – una provincia in cui la destra canadese spera di contare su di un maggior supporto rispetto alle province orientali.

Yves-François Blanchet, capo del bloc quebecois, era ieri a Montreal per esporre la sua piattaforma alla base dell’elettorato, forte dei sondaggi che vedono il partito da lui guidato al 29% dei consensi nella provincia francofona, dietro solo ai liberali con il 32%.

I leader dei maggiori partiti si sfideranno nei due dibattiti televisivi ufficiali di questa campagna elettorale, il primo previsto per il 7 ottobre in lingua inglese, ed il successivo – il 10 di ottobre – in lingua francese, entrambi trasmessi in diretta su scala nazionale.

Giorgio Mitolo

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