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Rimpasto governo Trudeau: ancora trascurati gli italocanadesi

Rimpasto governo Trudeau: ancora trascurati gli italocanadesi

TORONTO – Come era stato preannunciato, ieri il primo ministro del Canada ha effettuato il rimpasto della compagine governativa federale.
Cinque i nuovi volti che faranno parte del governo Trudeau, ma tra questi solo un nome richiama le origini italiane ed è quello di Filomena Tassi di Hamilton, nominata capo del Ministero per gli Anziani.
Neanche questa volta ci sono incarichi per Francesco Sorbara, Marco Mendicino o David Lametti, anch’essi eletti tra le fila dei Liberali.
Alla vasta comunità degli italocanadesi deve bastare un contentino, fino alle elezioni del prossimo anno.
Gli altri quattro nuovi ministri sono Mary Ng, ex membro dello staff nell’ufficio di Trudeau che è stata recentemente eletta in una byelection nel distretto di Markham-Thornhill e che diventa ministro delle Piccole imprese e della Promozione dell’export.
Il deputato di Vancouver Jonathan Wilkinson diventa ministro della Pesca, degli Oceani e della Guardia costiera canadese.
Pablo Rodriguez, che serviva come capogruppo di governo, diventa ministro del Patrimonio e del Multiculturalismo.
E Bill Blair, nomina che ha suscitato senz’altro meraviglia. Ex capo della polizia e importante figura di governo nell’ambito della legalizzazione della marijuana, al quale è stato affidato il ministero della Sicurezza delle Frontiere e per la Riduzione della criminalità organizzata.
A lui anche il compito di gestire il file dell’immigrazione irregolare e dei richiedenti asilo che attraversano i confini tra Canada e Stati Uniti.
Il nuovo portafoglio di Blair è arrivato dopo un acceso scambio tra il ministro dell’Immigrazione Hamed Hussen e il nuovo ministro provinciale dell’Ontario incaricato del file, Lisa McLeod, che si è congratulata con Blair per la nuova nomina.
Mentre i ministri con compiti nuovi o modificati sono:
Dominic LeBlanc, che passa dalla Pesca e dagli Oceani agli Affari intergovernativi, Affari del nord e al Commercio interno.
Amarjeet Sohi che dalle Infrastrutture passa alle Risorse naturali.
Carla Qualtrough, rimane ministro dei Servizi pubblici e degli Appalti e ottiene il portafoglio aggiunto per le Barriere architettoniche.
Jim Carr passa dalle Risorse naturali alla Diversificazione del Commercio internazionale.
Mélanie Joly dall’Heritage, diventa ministro del Turismo, delle Lingue ufficiali e per la Francofonia.
François-Philippe Champagne passa dal Commercio internazionale alle Infrastrutture e alle Comunità.
Gli esperti hanno giudicato il rimpasto una manovra non inconsueta in questo periodo della legislatura, perchè se ciò avvenisse troppo vicino alla data delle elezioni potrebbe significare un’ammissione occulta che le cose non stiano procedendo proprio per il verso giusto.

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