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Quando il denaro porta a demolire un’icona

Quando il denaro porta a demolire un’icona

TORONTO – Ecco alcune cifre che faranno venire l’appetito a qualcuno: 1.92 milioni di dollari, 18 milioni di dollari, 32.8 milioni di dollari. Profitto netto previsto nella prima fase dello sviluppo di palazzi dopo la demolizione -alias distruzione – del Columbus Centre: 300 milioni di dollari.
Il Toronto Catholic District School Board ( già Metro Separate School Board, MSSB) e Villa Charities Inc (già Italian Canadian Benevolent Corporation, ICBC) hanno una lunga storia nell’angolo sud ovest di Lawrence e Dufferin.
Alcune date e alcuni grafici potranno aiutare a contestualizzare l’attuale controversia che interessa la proposta di Villa Charities Inc/TCDSB per lo sviluppo di enormi palazzi e townhouse che vadano a rimpiazzare il Columbus Centre e Villa Colombo.
La posizione, attualmente il sito principale di Villa Charities, ha rappresentato sin dagli anni cinquanta, una pietra miliare per le attività delle comunità ebraica e italiana-cattolica, nella zona nord ovest di Toronto (ex North York).
 
Il piano di demolizione del Columbus Centre: 32,8 milioni di dollari in cerca di un progetto
Per la comunità cattolica italiana, quelle attività stavano a significare inequivocabilmente, il coinvolgimento di magnati dell’industria edilizia, il provvedditorato agli studi di quel tempo e la Chiesa Cattolica (inclusi il vescovo e gli ordini religiosi sotto la sua autorità). La storia di quel tempo non ha mai sofferto la mancanza di truffe.
Incosapevoli protagoniste sono state le Suore del Buon Pastore, famiglia religiosa fondata sull’etica cristiana delle buone opere. Le suore gestivano sul sito una scuola di recupero per ragazze disagiate.
Quando nel 1970 decisero di dedicarsi ad altro, l’amministratore capo, un Trustee del MSSB, usando presumibilmente informazioni interne, considerò il diritto di prelazione di 20mila dollari per l’acquisto della proprietà e per proporre lo sviluppo di palazzi e villette a schiera, tipo il Caledonia Village. Si scatenarono pubbliche indignazioni. Il Premier e il suo partito si preoccuparono di un potenziale fallimento politico.
La ICBC, sotto la guida ispirata di un certo Tony Fusco, offrì la soluzione: traferire il titolo della proprietà ad una organizzazione (comunità) caritatevole, per lo sviluppo di un complesso che comprendesse anche una scuola elementare (la Regina Mundi) e una superiore (la Dante Alighieri), una casa di riposo, un centro ricreativo e una “piazza” al coperto, una sala per cerimonie, un teatro all’aperto e dei giardini. Il tutto giustificato sotto un potere provinciale, attribuito all’idea di “nel pubblico interesse”.
Se il governo fu “comprato” con la pressione communitaria, il fiduciario fu “comprato” con un riconoscimento e la condivisione di un pacchetto che allora valeva 2 milioni e mezzo di dollari.
Le suore, un gruppo che purtroppo avanzava con l’età, si eclissarono in una relativa tranquillità, quasi claustrale. Fino al 2015.Secondo i dati sulle Donazioni Caritatevoli, le religiose hanno dichiarato di non aver svolto nessuna attività, di non aver avuto nessun’entrata o altri profitti da investimenti (relativamente trascurabili) o di aver condotto raccolte fondi, ameno non durante il periodo 2010-2015. (vedere grafico in alto)
Poi, nel 2015, le suore dichiarano “entrate” provenienti da “altre donazioni autorizzate” per un totale di 1.92 milioni di dollari. Che cosa avranno mai offerto in cambio di tali “donazioni”?  
L’entrata potrebbe in realtà essere collegata al comunicato stampa del TDCSB del due giugno 2015, dove si annunciava il raggiungimento “di un accordo per l’acquisto di un terreno al 25 Good Shepherd Court”. Le suore hanno tutto il diritto di vendere le loro proprietà, sempre però dopo essersi consultate con la diocesi di appartenenza.
Se qualcuno crede nelle coincidenze, ciò è avvenuto in seguito a circa un anno di negoziati dopo che il TCDSB ha formalmente abbandonato, il 12 marzo 2014,  le trattative per l’acquisto “del terreno su Dufferin St. appartenente alle Suore Paoline”.
La cifra in questione era approssimativamente la stessa offerta alle Paoline da Villa Charities che aveva in gestione il possibile acquisto e che aveva anche intimato “l’espropriazione” -attraverso il TCDSB- come parte delle sue tattiche di negoziazione. La VCI continua a nutrire interesse nello sviluppo dell’intera zona in partenariato con il TCDSB. Il TCDSB non ha rivelato nessuna somma di denaro il due giugno 2017. 
Il comunicato stampa riporta però che la proprietà è di “3.15 acri”, circa sette volte più grande di quella sulla Dufferin. (vedere documento in basso). Il 1° gennaio 2017, l’ufficio di Registro ha inserito un’entrata che indica il trasferimento di 18 milioni di dollari dal TCDSB alle Suore del Buon Pastore per la stessa proprietà. 
Il TCDSB sta aspettando ancora il rilascio di 32.8 milioni di dollari, da parte del Ministero dell’Istruzione, che, nel 2011,  grazie all’intensa attività di lobby da parte del deputato provinciale Mike Colle, erano stati destinati alla costruzione della nuova Dante Alighieri Academy.
 
 
(continua la settimana prossima)
 
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