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Prudenza e ottimismo: oggi inizia la fase 2 in alcune Province

Prudenza e ottimismo: oggi inizia la fase 2 in alcune Province

Prudenza e ottimismo: oggi inizia la fase 2 in alcune Province

TORONTO – Tra prudenza e cauto ottimismo, oggi inizia la fase 2 in alcune Province canadesi.

I dati sul contagio sono positivi, come è stato confermato nel fine settimana dal Chief Public Health Officer del Canada, Theresa Tam e le singole amministrazioni regionali hanno attivato dei piani per riavviare l’economia ferma da quasi due mesi.

I cambiamenti saranno graduali, ponderati e nel caso in cui ci dovesse essere una nuova impennata di casi, i governi provinciali saranno costretti a imporre nuove misure restrittive per arginare il contagio.

A livello federale il governo, in questo caso, ha fatto un passo indietro. Anche ieri Justin Trudeau ha ribadito come Ottawa abbia semplicemente discusso e approvato con i vari premier delle Province e dei Territori una serie di linee guida che devono essere alla base del processo di allentamento delle misure restrittive messe in piedi nelle ultime settimane.

Per il resto, sarà ogni singolo esecutivo provinciale a decidere i tempi e le modalità di questo graduale ritorno alla normalità post Covid-19.

In Ontario il premier Doug Ford ha preferito percorrere la strada della cautela e della prudenza. Per ora non esiste una tabella di marcia con date certe per il riavvio di tutte le attività produttive e la riapertura degli esercizi commerciali.

Il governo ha approvato un piano in tre fasi, che sarà attivato non appena sarà del tutto evidente il netto rallentamento della curva dei contagi. In ogni caso a partire da oggi potranno riaprire alcune attività chiuse nelle scorse settimane, come i centri vendita del giardinaggio, mentre ripartirà il lavoro in alcuni cantieri edili.

Diversa la situazione in Quebec. Nella Provincia francofona – la più colpita di tutto il Canada per numero di casi e decessi – i negozi potranno riaprire a partire da oggi, con l’eccezione dell’area metropolitana di Montreal che dovrà aspettare ancora una settimana.

Dall’11 maggio saranno poi riaperte le scuole elementari e gli asili in tutta la provincia con l’esclusione ancora una volta di Montreal, dove le scuole riapriranno il 18 maggio.

Spariscono molte restrizioni che erano in vigore fino a questo momento in Saskatchewan, in New Brunswick, in Newfoundland e Labrador e in Alberta.

Il Saskatchewan è stata la prima provincia ad approvare un piano con un calendario preciso per il riavvio dell’economia. A partire da oggi, la tabella di marcia in cinque distinte fasi prevede la riapertura di studi dentistici, ottici, chiropratici: il governo provinciale ha pubblicato una lista di rigorose misure addizionali di sicurezza per proteggere i lavoratori e i clienti, con l’obbligo di uso di mascherine, guanti e materiale protettivo.

Tra le misure restrittive che sono state allentate, anche il limite sugli assembramenti: a partire da oggi saranno consentiti gruppi fino a 10 persone.

Nel frattempo sempre ieri il primo ministro ha annunciato l’aumento una tantum dei contributi all’infanzia del governo federale. A maggio tutte le famiglie con minori a carico riceveranno 300 dollari aggiuntivi per figlio negli assegni del Canada Child Benefit.