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Provveditorato cattolico: il costo dei principii

Provveditorato cattolico: il costo dei principii

Foto: Da sinistra Angelo Sangiorgio, associate director, Corporate Affairs TCDSB, Aldo Cundari, Presidente -Villa Charities  e Patrizia Bottoni, trustee per Don Bosco
 
TORONTO – Scommetto che non conoscevate la dichiarazione della missione del Toronto Catholic District School Board (Tcdsb), “Educare gli studenti a crescere in grazia e conoscenza e condurre una vita di fede, speranza e carità”. Nessun riferimento alla lettura, alla scrittura o alla matematica  nella dichiarazione o nella  visione del provveditorato.
 
Sono conoscenze antiche e irrilevanti – direte – nel mondo moderno di Twitter, Instagram, selfies sono altre le cose che contano… Come le tariffe particolari per l’edilizia scolastica (Tpes), o la trasparenza, per esempio. 
Il coraggioso gruppo che cerca di salvare il Columbus Centre dalla palla demolitrice, alias Villa Charities Inc. (Vci), è sconcertato nel pensare perché il Tcdsb si sia associato con un gruppo del genere, le quali tattiche di pubbliche relazioni/consultazioni, avrebbero reso fiero il servizio comunicazioni Pravda nel periodo della guerra fredda con l’Unione Sovietica.
Il denaro potrebbe essere un fattore motivante, ma torniamo alla matematica.
La forte richiesta di condomini ha spinto gli appaltatori a chiedere permessi per la costruzione  di quindicimila o più abitazioni all’anno, per soddisfare la richiesta. Il Tcdsb è autorizzato a ottenere, come Tpes, la cifra di 1,439.00 dollari per ciascuno di esso.
Se facciamo il calcolo, si ottengono 21,585 milioni di dollari all’anno. È evidente che i numeri sono delle previsioni e sono arrotondati, ma sono “soldi finti” per il Tcdsb, nel senso che, come gli altri provveditorati all’istruzione, è già completamente finanziato dal Ministero dell’Istruzione per i servizi didattici che offre agli studenti.
Qualsiasi appaltatore che si prepara alla realizzazione di un progetto edile chiamerebbe immediatamente il Tcdsb. O meglio, per essere più specifico, la sua Commissione Affari Aziendali, Pianificazione Strategica e Comitato Immobiliare.
Il Tcdsb è un “gruppo lobbistico” prestabilito a influenzare i contribuenti locali attraverso i loro comitati centrali, e c’è “qualcosa di extra” previsto per loro. Ad esempio, con il progetto di demolizione del Columbus Centre, si libererebbe il terreno per 3000 appartamenti, secondo la proposta presentata da Villa Charities all’ufficio pianificazioni.
Ciò genererebbe un profitto netto di 4,317,000 di dollari per il Tcdsb. E quanto altro se affittassero parte dello spazio inutilizzato nel primo piano della Dante Alighieri Academy (definita da alcuni Trustees “decadente e decrepita”) all’asilo gestito dalla Vci, durante il processo di demolizione?  Tanto, il loro titolo come “ente assistenziale” è già macchiato.
La Dante Alighieri dovrebbe essere sovraffolata con 1300 studenti – un altro motivo per demolire il Columbus Centre e costruire un nuovo edificio con la Vci –  ma i suoi numeri sono scesi al di sotto dei 900. 
E anche il numero degli iscritti a settembre presso la scuola adiacente Regina Mundi è precipitato rispetto a quello anticipato solo a giugno scorso. 
Forse il Tcdsb può trasportarvi con i pulmini studenti da altre scuole “sotto stress”, come la San Carlo. O la Don Bosco S.S., appena chiusa per insufficienza di iscrizioni, nonostante il bellissimo teatro e le attrezzature all’avanguardia. Chi è il fiduciario scolastico di quella zona? Continuiamo con la matematica. Il Tcdsb lamenta le sue scuole “sovraffollate”, supplicando ulteriori finanziamenti per espandere o costruire di più. 
Tuttavia, conta un numero crescente di studenti internazionali (ragazzi con visto, principalmente dalla Cina) – 1300 secondo il provveditorato, 1800 secondo fonti che parlano nell’anonimato. Ognuno di questi studenti fa guadagnare al Tcdsb almeno 14mila dollari netti (18,2 milioni di dollari in totale, se calcoliamo in base al numero inferiore) ogni anno, perché riempiono le liste disponibili e cioè lo spazio vuoto in classe in modo che nessun nuovo insegnante debba essere assunto.
Tcdsb sostiene che questi studenti non fanno parte dei numeri complessivi riportati al Ministero per gli Affari Sociali che stabilisce i finanziamenti. 
Cosa fare con tutti quei soldi? L’8 giugno del 2015, la Commissione Affari aziendali, Pianificazione Strategica e Comitato Immobiliare ha approvato i termini e le condizioni per l’acquisizione di 3.467 ettari dell’immobile al 901 di Lawrence Ave West (cioè Villa Charities), aprendo così la strada per un impianto in comune tra Vci e Tcdsb. Il pacchetto del valore di 22 milioni di dollari, secondo fonti del Tcdsb che si sono espresse in anonimato, include anche il Columbus Centre.Quando è stato chiesto “se il Tcdsb possiede il Columbus Centre”, alcuni fiduciari hanno risposto negativamente. Aldo Cundari, presidente della Vci, avrebbe minacciato di ricorrere legalmente se il Tcdsb non completerà l’accordo. Il Corriere non ha ancora ottenuto una copia della lettera che confermi questa decisione e il signor Cundari non ha risposto prontamente alle domande del Corriere. 
Intanto torniamo alla matematica. Il risultato delle verifiche di matematica per gli studenti del Tcdsb, secondo l’organizzazione provinciale dei test (EQAO) e pubblicato nel Corriere, si conferma sotto le medie provinciali e quello dei bambini al grado 6 della San Carlo e della Regina Mundi, che fa parte della campagna di riqualificazione Reimagine, sono tra i peggiori.
 
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