Pronto soccorso Ontario,
crisi infinita

di Mariella Policheni del August 8, 2022

TORONTO - La storia si ripete. Come accade da qualche settimana, anche questo weekend, i pronto soccorso di numerosi ospedali dell’Ontario sono rimasti chiusi. È successo al sito di Durham del South Bruce Grey Health Centre (SBGHC), al Georgian Bay General Hospital e al Monfort Hospital di Ottawa rimasto chiuso di notte per far fronte a una "carenza senza precedenti" di infermieri.

E la scorsa settimana era toccato a Perth, Listowel, Seaforth e Bowmanville, dove Lakeridge Health ha temporaneamente chiuso la sua unità di terapia intensiva e ha trasferito i pazienti nei campus di Ajax-Pickering e Oshawa. Due settimane fa, la University Health Network di Toronto ha evitato per un soffio la chiusura del pronto soccorso del Toronto General utilizzando studenti di infermieristica e medici tirocinanti.

“L’Ontario sta subendo una pressione prolungata sui livelli del personale nel pronto soccorso a causa di assenze, ferie, affaticamento del personale e burnout legati al Covid - si legge in una dichiarazione dell’ospedale - pressioni queste che sono sentite dagli ospedali di tutto il paese e che ci hanno costretto a prendere la difficile decisione di chiudere temporaneamente il nostro pronto soccorso".

La carenza di personale a un livello “senza precedenti” sta sollevando preoccupazioni ma secondo il vicepresidente responsabile di Ontario Health Chris Simpson la situazione potrebbe migliorare nelle prossime settimane con il decrescere della settima ondata di Covid-19. "Non è davvero un problema nuovo, ma la sua persistenza e la gravità non hanno precedenti", ha affermato Simpson.

Secondo Ontario Health da giugno sono dieci gli ospedali che hanno dovuto chiudere temporaneamente i reparti di emergenza a causa della mancanza di servizi infermieristici.

Il sistema ha sempre lottato per il personale in aree remote, ha osservato Simpson, ma ora il problema si è esteso agli ospedali di comunità di medie e grandi dimensioni e ad alcuni ospedali universitari.

Pensionamenti, burnout dopo oltre due anni di estenuante carico di lavoro causato dalla pandemia e assenze legate al Covid, hanno colpito duramente il sistema sanitario. La carenza di personale, secondo Simpson, dovrebbe raggiungere il picco nelle prossime settimane consentendo a un cospicuo numero di persone di tornare al lavoro mentre, al tempo stesso, un minor numero di pazienti necessiteranno di cure per il Covid. "Sono piuttosto ottimista... sul fatto che entro settembre rispetto ad oggi dovremmo avere una situazione migliore dal punto di vista del personale", ha detto Simpson.

Tuttavia, potrebbero esserci sfide future in autunno, inclusa una possibile ottava ondata di infezioni, e Simpson ha affermato che si stanno discutendo soluzioni per poter disporre rapidamente di altri lavoratori. “Una priorità assoluta è rimuovere le barriere che tengono fuori dalla forza lavoro gli operatori sanitari formatisi all’estero”, ha affermato.

Giovedì scorso il ministro della salute dell’Ontario Sylvia Jones ha concesso agli istituti di regolamentazione per infermieri e medici due settimane per sviluppare piani per registrare più rapidamente i professionisti formatisi a livello internazionale. Jones e il premier Doug Ford sono stati accusati dai partiti di opposizione di aver mantenuto un basso profilo a luglio ed agosto mentre la crisi si aggravava. “Non ci sono soluzioni rapide per la chiusura temporanea dei pronto soccorso degli ospedali e delle unità di terapia intensiva che colpiscono l’Ontario a causa della mancanza di staff - ha tagliato corto Jones - questa è una carenza nazionale e internazionale", ha detto Jones.

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