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Più crimini ma il Canada è un paese sicuro

Più crimini ma il Canada è un paese sicuro

TORONTO – Crimini in salita ma il Canada è ancora più sicuro di un decennio fa.

Il tasso e la gravità del crimine sono entrambi aumentati nel 2018, per il quarto anno consecutivo. Secondo Statistics Canada la percentuale di criminalità complessivo è lievitata del 2% rispetto allo scorso anno, con oltre due milioni di casi segnalati dalla polizia nel 2018. Ciò equivale a un tasso di 5.488 casi per ogni 100mila persone.

Sempre in base ai dati dell’agenzia nazionale di statistica anche la gravità dei crimini è aumentata del 2%. Nonostante tutto ciò, StatsCan fa notare che il tasso e la gravità rimangono ancora sostanzialmente inferiori rispetto a dieci anni fa, entrambi in calo del 17% rispetto al 2008.

L’aumento, in sostanza, c’è ma è contenuto ed è ben lontano dai numeri del passato. Il picco è stato raggiunto nel 1991 e da allora si è verificato un sostanziale declino, che fino al 2004 è stato pari al 50%. Dal 2014, tuttavia, il tasso è aumentato di poco più dell’8%. La portavoce di Statistics Canada Rebecca Kong ha detto di non reputare ancora l’aumento dal 2014 una “tendenza” in quanto l’agenzia preferisce attendere cinque anni per determinare se qualcosa è diventato un trend.

Secondo il rapporto di Statistics Canada l’aumento della gravità dei crimini dal 2017 al 2018 è stato in gran parte dovuto alle percentuali di frode, taccheggio, altri furti e aggressioni sessuali.

Da notare che le violenze sessuali – nelle quali non c’è stato uso di armi – nel 2018 sono aumentate del 15% rispetto all’anno precedente. Un aumento, questo, di vasta portata in tutte le province e i territori eccetto i Northwest Territories.

I numeri dei tassi di criminalità pubblicati da Statistics Canada si basano sui dati delle forze di polizia canadesi, quindi non includono i crimini che non sono stati denunciati alla polizia.

In un articolo che accompagna le statistiche, un analista di Statistics Canada ha affermato che il tasso di aggressioni sessuali riportato è “probabilmente una sottovalutazione della reale entità delle aggressioni sessuali in Canada”. Irvin Waller, professore di criminologia all’Università di Ottawa, il cui lavoro si concentra sulla prevenzione della criminalità, ha osservato che un altro sondaggio di Statistics Canada ha mostrato che tra l’83 e il 95 % delle aggressioni sessuali non sono state denunciate alle forze dell’ordine.

Ma mentre il crimine violento è complessivamente aumentato, il tasso di omicidi ha invertito una tendenza al rialzo negli ultimi anni, diminuendo del 4% nel 2018: un declino degli omicidi è stato osservato in Alberta e nella British Columbia mentre in Ontario sono aumentati sostanzialmente.

E gli indigeni continuano a essere sproporzionatamente vittime di omicidi: sebbene costituiscano il 5% della popolazione canadese, il 22 per cento di loro è stata vittima di un omicidio. Secondo i dati di StatsCan nel 2018 gli indigeni sono stati uccisi ad un tasso cinque volte superiore a quello dei non indigeni.

Sempre nel rapporto, Statistics Canada ha notato una diminuzione dei crimini ispirati dall’odio in Canada, in calo del 13% dopo il picco nel 2017 registrato soprattutto in Ontario e Quebec. L’anno scorso, inoltre, i crimini di odio contro i musulmani sono diminuiti della metà, ci sono stati anche meno crimini di odio contro le persone di colore e in base all’orientamento sessuale. Il numero di crimini d’odio contro gli ebrei è sceso del 4%.

L’agenzia nazionale di studi statistici ha osservato però che il tasso di crimini d’odio è risultato più elevato in tutti gli anni successivi al 2009.

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