Piano d’aiuti, si riunisce la House of Commons

di Mariella Policheni del July 21, 2020

TORONTO - Si è conclusa con un nulla di fatto la riunione della Camera dei Comuni durante la quale i liberali volevano far approvare un disegno di legge per estendere il programma di sussidi salariali e i pagamenti una tantum ai canadesi con disabilità in difficoltà durante la pandemia di Covid-19. I liberali propongono inoltre di estendere alcune scadenze legali per i casi giudiziari.

Il ministro delle finanze Bill Morneau ha ribadito che il programma di sussidi salariali deve essere esteso fino a dicembre - il 19 per l’esattezza - e che i suoi criteri devono essere allentati un po’ in modo che le imprese possano riaprire e assumere lavoratori anche se all'inizio il commercio è lento poiché la pandemia non è stata debellata.

I pagamenti fino a $600 per le persone con disabilità e le estensioni delle scadenze nei tribunali, facevano già parte di un disegno di legge che i liberali non sono riusciti a far approvare a giugno.

La legislazione ha ora il sostegno del Bloc Québécois, ma Scheer ha affermato di essere preoccupato che le modifiche dei liberali alla sovvenzione salariale abbiano reso il programma troppo “complesso”.

Alan Therrien, deputato del Bloc Québécois ha detto in precedenza che il suo partito appoggerà il piano, sostegno che quasi garantisce il suo passaggio, che il governo sperava di concludere entro la fine della giornata.

Grande assente è stato il primo Ministro Trudeau che ha deciso di prendersi un giorno libero. Ha colto la palla al balzo il leader conservatore Andrew Scheer secondo cui Trudeau ha deliberatamente evitato domande sulle sue connessioni personali con WE, un'organizzazione a cui il governo aveva chiesto di gestire un programma di lavoro per studenti da 900 milioni di dollari. «Trudeau ha scelto oggi (ieri, ndr) per tornare a discutere questo disegno di legge. Poi ha deciso di prendere un giorno di riposo - ha detto Scheer - beh, è ​​assolutamente inaccettabile che non si presenti al lavoro nel giorno che ha scelto. È un insulto ai canadesi che vogliono porre domande molto serie sullo scandalo WE e che continuano a soffrire a causa delle lacune nei programmi del signor Trudeau».

Gli attacchi al primo ministro sulla scia dello scandalo di WE Charity sembrano dare i suoi frutti: i risultati di un sondaggio condotto da Abacus mettono in luce che se in questo momento si tenessero le elezioni, il Partito liberale (36%) sarebbe alla guida a livello nazionale - con un vantaggio di 5 punti sui conservatori (31%) - ma il sostegno liberale è sceso di quattro punti dall’ultimo sondaggio di opinione di fine giugno. (Al momento di andare in stampa, la riunione della House of Commons era ancora in corso).

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TORONTO - Il secondo “community workshop” con Maximum City e Dillon Consulting, rappresentanti di Villa Charities Inc. e del Toronto Catholic District School Board, non ha riservato grosse sorprese. Tutto è andato come da copione. Presenti 75 partecipanti contro la riqualificazione e almeno 10 consulenti e personale del board di Villa Charities e del Board cattolico di Toronto. «VCI e il TCDSB e i consulenti “obiettivi” da loro ingaggiati hanno presupposto erroneamente che saremmo stati felici di aiutarli a “mettere a punto” il loro progetto distruttivo - dice Vera N. Held, team leader con CASA - Non vogliamo farne parte e lo abbiamo detto e ripetuto. Noi siamo Davide, loro Golia. Si sa come è finita quella lotta».
Secondo la Held, questi incontri lasciano il tempo che trovano, sono del tutto inutili. «Non ero presente al primo workshop, ma il team di CASA mi ha riferito che si trattava di una farsa totale e di una enorme perdita di tempo dal momento che non vi era alcuna obiettività,  conosco una persona che era talmente disgustata ed è andata via - continua Vera Held - sono felice di poter dire che questo secondo workshop è andato in modo diverso, eravamo preparati e abbiamo esposto le nostre preoccupazioni. Il nostro team è stato temerario ed anche altri membri della comunità, che ho incontrato per la prima volta, sono stati meravigliosi nell’alzare la voce e fare uscire la verità».
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