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Pedaggi a Toronto, continua il braccio di ferro

Pedaggi a Toronto, continua il braccio di ferro

TORONTO – Non si placa la pole-mica sulla possibile introduzione di pedaggi autostradali a Toronto. Mentre l’amministrazione guida­ta dal sindaco John Tory ha fatto la sua scelta di campo a favore di questo provvedimento, all’inter­no del consiglio comunale conti­nuano ad esserci delle spaccature significative che si sono anche ri­prodotte a Queen’s Park a livello provinciale.

Ieri ad alimentare l’escalation dello scontro è stato il consiglie­re Giorgio Mammoliti, che ha ap­peso uno striscione sul Dufferin Street Bridge con scritto “Honk For No Tory Tolls”, cioè un colpo di clacson da parte degli automo­bilisti per dire no ai pedaggi volu­ti da Tory. “I residenti di Toronto -ha fatto sapere in un comunicato Mammoliti – non sono contrari a pagare la giusta porzione per finanziare i servizi cittadini, ma non vogliono essere tassati in questo modo solo per pagare gli sperperi e gli sprechi del sindaco Tory. I torontini non possono per­mettersi di pagare nuove tasse. La Don Valley Parkway e la Gardiner Expressway sono delle necessità per i pendolari. La gente ha biso­gno di andare a lavorare”.

Eppure il sindaco ha intenzione di continuare lungo la strada che era stata tracciata da un rapporto del city manager Peter Wallace, che nel presentare alcune opzioni sul tavolo per aumentare il getti­to cittadino aveva indicato anche quella dei pedaggi su Gardiner e Dvp. Un provvedimento che, nel caso in cui dovesse ottenere il via libera da parte della maggioranza del consiglio comunale, verrebbe attivato non prima del 2019. Il costo per gli automobilisti che utilizzeranno le due autostrade sarebbe una quota fissa di 2 dollari senza nessun legame con i chilometri effettivamente percorsi, come accade invece lungo l’Highway 407.

In tutto, secondo i calcoli del capo della burocrazia di City Hall, la Città dovrebbe incassare dai 160 ai 200 milioni all’anno. Ci sarebbero, però, dei costi di gestione.

Lo scontro politico in consiglio in consiglio comunale la scorsa settimana si è spostato anche a Queen’s Park. IlComune di Toronto, per andare avanti sul fronte pedaggi, aveva bisogno del via libera da parte del parlamento provinciale: luce verde che è arrivata grazie al pieno della premier Kathleen Wynne e della maggioranza liberale.  Il Progressive Conservative di Patrick Brown ha invece fatto muro, opponendosi con forza al progetto di Tory.

In ogni caso, secondo un sondaggio effettuato alla fine di novembre, la maggioranza dei torontini sarebbe favorevole all’in­troduzione dei pedaggi.

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