Passi avanti per il gemellaggio Toronto-Matera

di Redazione del September 22, 2016

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dell'Onorevole Joe Volpe, Editore

TORONTO - Ha lasciato la riunione piuttosto colpito, entusiasta e ottimista, come ha detto il vice sindaco, Vincent Crisanti, al Corriere Canadese dopo aver incontrato una delegazione della Basilicata Cultural Society riguardo alla proposta di gemellaggio con Matera.

La delegazione, composta da membri dell’esecutivo (Pat Tremamunno, Sam Primucci, Dan Montesano, Antonio Locantore, Paul Petrozza, Phil Gravina) e guidata da Frank Miele, ha incontrato il consigliere Crisanti per lavorare sui “prossimi passi” da muovere per raggiungere l’obiettivo.

“Porterò la proposta ai funzionari preposti per l’analisi e il rapporto per il Comitato per lo Sviluppo economico”, ha detto Crisanti. “Sono rimasto davvero colpito dalla professionalità della presentazione e per l’opportunità che si presenta a Toronto”, ha aggiunto.

Ed è sicuro che il Comitato per lo Sviluppo economico sarà altrettanto impressionato dalla potenziale relazione, in particolare per quanto riguarda lo scambio a livello di sviluppo culturale e artistico. Ma anche il turismo e i progetti infrastrutturali hanno avuto un ruolo importante nella discussione.

“È un’opportunità che dobbiamo promuovere e sviluppare” ha aggiunto il vice sindaco. “Sebbene sia propositivo e sicuro che gli altri nel Consiglio avranno la stessa reazione, siamo ancora alla prima fase”, ha avvertito.

Matera, città storica e antica della Basilicata (Sud Italia) è Patrimonio dell’umanità ed è stata nominata dall’Unione Europea quale Capitale europea della cultura nel 2019. È un paradiso per artisti e registi.

Frank Miele ha sottolineato che il meeting è stato “edificante” e incoraggiante. “Il Comune sembrava sinceramente interessato e colpito da ciò che Matera ha da offrire da un punto di vista artistico e cinematografico La cultura è il nuovo motore economico di Toronto. Una collaborazione (la cui forma è ancora da determinare) tra Matera e Toronto ha tutti i segni di un’unione di successo”, ha detto, trattenendo a stento la soddisfazione.

“I prossimi passi sono tutti nelle mani dei funzionari che devono esaminare approfonditamente i dati e presentare modelli attuabili che possano funzionare per entrambe le parti”, ha aggiunto. È importante sottolineare che il supporto del consigliere Michael Thompson, che presiede il Comitato per lo Sviluppo economico, è decisivo e a questo punto apparentemente garantito.

Sam Primucci, che aveva guidato la delegazione andata a Matera in agosto, ha trovato positiva la riunione, “più dello sbrigativo meeting di cortesia, un incontro che promette seri passi avanti basati su lavori amministrativi, compiti assegnati, obiettivi realistici e scadenze”.

È l’impressione condivisa da Dan Montesano, un altro dei membri di quella delegazione ricevuta ad agosto a Matera da tutti i maggiori esponenti politici delle autorità provinciali e nazionali. “Mi entusiasma il fatto che il Consiglio comunale di Toronto valuterà attentamente quello che potrebbe essere un ‘gioiello nella corona’ delle relazioni formali di Toronto con altri Comuni in giro per il mondo”.

(Giovedì 22 settembre 2016)

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Piccininni non demorde e nonostante le difficoltà incontrate fin dall’inizio ha ottenuto il permesso di presentare la sua mozione per salvare il Columbus Centre. Dalla sua parte c’è una comunità che continua a battersi per poter far valere le proprie ragioni di fronte al TCDSB e a Villa Charities Inc. (VCI) determinati più che mai ad andare avanti col progetto che accende sempre di più gli animi. Nella comunità si discute, la gente parla, si fa domande che spesso rimangono senza risposte, organizza manifestazioni per far sentire la propria voce ed ora ripone le sue speranze anche nella mozione di Piccininni che rappresenta un momento chiave nella vicenda. Lo scenario, tra poco più di tre settimane, potrebbe cambiare e le speranze della comunità legata al Columbus Centre, riacquistare forza. In fondo, le richieste avanzate da Piccininni sono semplicemente dettate dal buon senso: qualora dal rapporto che verrà stilato al termine delle consultazioni pubbliche che finiranno il 31 gennaio prossimo emerga che non c’è il sostegno schiacciante della comunità al progetto che porta la firma del TCDSB e di VCI, il board dovrebbe abbandonare l’accordo di partnership con Villa Charities Inc. e procedere con la costruzione della Dante Alighieri Academy su un terreno di proprietà del Board cattolico di Toronto.

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