Passaporti, code, voli cancellati:
l’estate "post-Covid" è un incubo

di Marzio Pelu del 10 June 2022

TORONTO - Attese infinite per rinnovare i passaporti, code interminabili all'aeroporto, voli cancellati all'improvviso: le premesse ci sono tutte per un'estate da... dimenticare.

Chi voleva tornare a viaggiar,e, dopo due anni di "reclusione", sta infatti facendo i conti con la dura realtà della totale disorganizzazione della burocrazia canadese. Cominciamo dai passaporti: dovendo disporre di tutti i documenti necessari per viaggiare, migliaia di canadesi nelle scorse settimane hanno tentato di rinnovare i propri passaporti scaduti o vicini alla scadenza. Non l'avessero mai fatto: i tempi di "elaborazione" si sono rivelati biblici, perché i centri di Service Canada si sono ritrovati sotto assedio per la mole di pratiche da smaltire, tutte insieme. La domanda è: non era prevedibile che, con l'allentamento delle restrizioni, la gente avrebbe ripreso a viaggiare e, quindi, migliaia di persone avrebbero dovuto rinnovare il passaporto? La risposta, evidentemente, è "no" per la burocrazia canadese che si è affrettata a rimediare, aumentando il numero di dipendenti e di sportelli per lo smaltimento delle pratiche, Un po' tardino, però, visto che moltissimi canadesi, a causa delle lungaggini per i rinnovi dei passaporti, sono stati costretti a rinunciare ai loro viaggi o, nella migliore delle ipotesi, a rimandarli a data da destinarsi (cioè quando il passaporto sarà pronto).

Stando ai dati di Service Canada, tra il 1 aprile 2020 e il 31 marzo 2021 sono stati emessi 363.000 passaporti per i soli "viaggi urgenti". Poi, però, "il mondo ha riaperto" e, come era - secondo noi - ovvio, la domanda è salita alle stelle. Tra il 1° aprile 2021 e il 31 marzo 2022 sono stati rilasciati quasi 1,3 milioni di passaporti. Dallo scorso mese di aprile, sono stati consegnati più di 317.000 passaporti e la previsione federale per il 2022-2023 è compresa tra 3,6 milioni e 4,3 milioni di domande.

Sulla base delle proiezioni della scorsa settimana, il 75% dei canadesi che richiedono un passaporto ne riceve uno entro 40 giorni lavorativi, mentre il 96% di coloro che presentano una domanda di persona presso un sito specializzato riceve il passaporto entro 10 giorni lavorativi, stando a quanto riferito da un portavoce dell'Employment and Social Development Canada, anche se le testimonianze di numerosi canadesi, riportate da vari organi di stampa, sembrano smentire tali informazioni.

Non è comunque andata meglio a chi il passaporto è riuscito a farselo rinnovare. Già, perché superato uno scoglio ce n'è subito un altro: l'aeroporto. Quello di Toronto, il Pearson, è nel caos totale da settimane. "Carenze di personale", dicono i vertici dell'aeroporto, ma anche il mantenimento delle restrizioni anti-Covid (cadute in quasi tutti gli altri aerporti del mondo) sta facendo la sua parte. Il risultato è che le code per entrare/uscire sono chilometriche, i disagi innumerevoli e le proteste pure: basta "farsi un giro" sui social per accorgersene. E l'immagine che ne esce, per il Canada, è pessima. "The worst place on earth" lo ha descritto la star dell'hockey Ryan Whitney che, bloccato al Pearson, ha postato un video su Twitter che ha ricevuto la bellezza di 2 milioni di visualizzazioni. Figuraccia mondiale per Toronto.

Infine, le cancellazioni: soltanto Air Canada ha annullato circa 360 voli al Pearson nei primi sette giorni di giugno - quasi il 10% di quelli programmati - "a causa della carenza di personale e dell'aumento dei passeggeri", ma Monette Pasher, a capo del Canada's Airports Council, ha detto chiaramente che il governo dovrebbe eliminare i "colli di bottiglia" togliendo i controlli sanitari e le restrizioni anti-Covid, fra le quali i requisiti dei vaccini per passeggeri e dipendenti e i test casuali per i passeggeri, che richiedono tempo per essere elaborati e somministrati.

Da parte sua Omar Alghabra, ministro federale dei Trasporti, ha detto che il governo ha "già" adottato alcune misure (come l'aggiunta di 400 agenti di controllo della sicurezza) annunciando "altri passi", senza però aggiungere altro. Ma sì, che fretta c'è? Tanto lui le file non le fa...

In alto, una delle tante foto del Pearson Airport di Toronto postate sui social: questa l'ha pubblicata il 5 giugno RuthB su Twitter

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