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Soldi alle province: parte la seconda fase, pressing di Ottawa

Soldi alle province: parte la seconda fase, pressing di Ottawa

Soldi alle province: parte la seconda fase, pressing di Ottawa

TORONTO – Il governo federale in soccorso delle Province nel contrasto della pandemia. Lo ha confermato ieri Justin Trudeau, che tirando le somme del meeting di governo ha annunciato il passaggio alla seconda fase del Safe Restart Agreement, con lo stanziamento diretto dei fondi alle singole amministrazioni provinciali.

In tutto Ottawa nelle prossime settimane metterà a disposizione delle Province e dei Territori 19 miliardi di dollari, che si andranno ad aggiungere ai fondi già stanziati dall’esecutivo federale negli ultimi sei per contrastare la pandemia di Covid-19 e per aiutare le famiglie, i lavoratori e le imprese canadesi a superare la crisi economica e occupazionale creata dal coronavirus.

Ma come sono divisi questi stanziamenti? Si parte dai 4,28 miliardi di dollari messi a disposizione per i tamponi, il tracciamento e la gestione dei dati sulla penetrazione del contagio nella popolazione canadese. Con questi fondi, secondo Trudeau, le Province nel loro insieme dovrebbero essere in grado di testare fino a 200mila persone al giorno.

Altri 700 milioni di dollari serviranno per aumentare la capienza delle unità di terapia intensiva negli ospedali del Canada, mentre 500 milioni saranno destinati al sostegno mentale e agli aiuti ai senzatetto.

Il governo federale interviene poi anche sul fronte delle case di cura a lunga degenza. Nel piano Safe Restart Agreement, firmato originariamente lo scorso 19 luglio, Ottawa prevede di stanziare 740 milioni di dollari entro i prossimi 8 mesi per implementare la sicurezza nelle strutture che ospitano gli anziani.

Nel piano di aiuti sono presenti anche fondi per le singole municipalità del Canada. In tutto l’esecutivo liberale ha messo da parte 2 miliardi di dollari per i Comuni, che si andranno ad aggiungere a 2,3 miliardi già disponibili per progetti legati alle infrastrutture dei trasporti pubblici.

Lo sforzo finanziario di Ottawa va anche a coprire la fornitura di materiale di protezione personale (PPE). Il governo grit utilizzerà 4,5 miliardi di dollari per l’acquisto diretto di mascherine, guanti, gel igienizzanti e così via, mentre darà alle province altri 3 miliardi che i singoli governi potranno spendere in PPE per le esigenze degli ospedali e delle strutture sanitarie locali.

Circa 625 milioni, invece, serviranno per l’assistenza dei genitori che tornano al lavoro dopo lo stop della pandemia e che hanno figli minori a carico, mentre 1,1 miliardi di dollari saranno utilizzati per garantire la copertura finanziaria del Pan-Canadian Sick Leave, il sussidio per i lavoratori canadesi che contraggono il coronavirus e che per questo sono impossibilitati a tornare al lavoro per un tempo limitato.

Il governo, come ha confermato ieri Trudeau, ha finalizzato l’agenda politica che sarà presentata la prossima settimana con il Discorso dal Trono. Le linee guida del nuovo programma sono quelle emerse già nei giorni scorsi: contrasto della pandemia attraverso il rafforzamento del coordinamento con gli altri livelli di governo, creazione di programmi di sostegno per i lavoratori e le famiglie, rilancio dell’economia e rafforzamento della crescita dopo i mesi di fiacca che sono coincisi con la fase più acuta della pandemia.