Ottawa e Province: su le paghe per chi lavora in prima linea

di Francesco Veronesi del May 8, 2020

TORONTO - Quattro miliardi di dollari da usare per aumentare i salari dei lavoratori in prima linea contro il Covid-19. È questo la stanziamento annunciato ieri da Justin Trudeau, un’iniezione di denaro resa possibile dall’accordo concluso tra il governo federale e le controparti provinciali e territoriali.

Stando a quanto ha detto il primo ministro durante la consueta conferenza stampa a Ottawa, l’esecutivo federale metterà a disposizione 3 miliardi di dollari, mentre il restante miliardo sarà invece garantito dalle Province e dai Territori.

Il leader liberale è stato abbastanza vago sulla definizione di “lavoratore in prima linea” durante questa pandemia: spetterà infatti alle singole amministrazioni provinciali e territoriali decidere quali categorie lavorative si qualificheranno per gli aumenti in busta paga.

Appare certo che ne faranno parte i dipendenti delle case di cura a lunga degenza, il settore che ha subito maggiormente gli e etti del contagio da coronavirus in Canada.

Ma potrebbero rientrare nella lista anche infermieri, medici e sta degli ospedali, poliziotti, operatori delle ambulanze, così come chi lavora nei supermercati con il salario minimo.

“Chi rischia la sua vita - ha dichiarato Trudeau - per continuare a fare funzionare questo Paese e guadagna solo la paga minima, si merita assolutamente un aumento”.

Il primo ministro ha ribadito come l’accordo annunciato ieri sia frutto di un rinnovato clima di collaborazione tra i due livelli di governo che ha caratterizzato questa di­ficile fase.

“I premier da ogni parte del nostro Paese - ha poi aggiunto Trudeau - sono tutti d’accordo sul fatto che si debba sostenere maggiormente i nostri lavoratori essenziali. Noi facciamo afi damento su questi lavoratori e dipendiamo da loro: per questo saremo lì a sostenerli”.

“So che alcune province hanno già preparato una lista di quei lavoratori che loro considerano essenziali. Noi ci fidiamo delle province e dei loro leader nella scelta di quelle categorie lavorative che hanno maggiormente bisogno”.

Nei prossimi giorni i vari esecutivi provinciali forniranno ulteriori dettagli su come verranno utilizzati questi nuovi fondi, che andranno a integrare altre iniziative che vanno nella stessa direzione.

In Ontario, ad esempio, non più tardi di due settimane fa il premier Doug Ford e la ministra della Sanità Christine Elliott avevano annunciato l’aumento immediato in busta paga di 4 dollari all’ora per i lavoratori delle casi di cura a lunga degenza. Simile iniziative sono poi state adottate anche in altri province.

Anche lo stesso governo federale il mese scorso aveva dato delle chiare indicazioni sulla direzione che avrebbe voluto prendere. Il 15 aprile, infatti, era stato Trudeau ad annunciare l’intenzione di aumentare i salari dei lavoratori in prima linea che prendevano meno di 2.500 dollari al mese.

Sulla volontà di attivare un concreto sostegno finanziario da parte del governo è intervenuto ieri anche il ministro delle Finanze Bill Morneau.

“In Canada i lavoratori in prima linea - ha dichiarato - stanno gestendo direttamente l’impatto della pandemia di Covid-19, prendendosi cura dei canadesi negli ospedali e nelle case di cura a lunga degenza. Si meritano il nostro sostegno: queste misure aiuteranno concretamente i lavoratori impegnati nel contenimento del coronavirus a permetteranno di avere gli aumenti che si meritano di ricevere”.

Potrebbero interessarti...

Columbus Centre: La comunità in marcia contro il piano di VCI
di Mariella Policheni il September 29, 2017
Anche il sindaco Tory manifesta la sua solidarietà agli italocanadesi contrari alla demolizione del Columbus Centre

 
TORONTO - Il morale è alto. Scongiurare la demolizione del Columbus Centre è possibile. La comunità italiana, dopo la manifestazione di mercoledì sera, ci crede sempre di più. Una marea di gente, tante persone con cartelli con la scritta “Save Columbus Centre”, anziani e giovani, tutti animati dalla speranza che far sentire la propria voce possa essere utile a scongiurare la demolizione del centro comunitario. Con loro anche il deputato provinciale di Eglinton/Lawrence Mike Colle, il consigliere comunale Josh Colle e il sindaco di Toronto John Tory. 
 
Proprio la presenza del primo cittadino è stata vista come un segnale positivo dal popolo del Columbus Centre. «Non pensavo sarebbe stata una manifestazione così bella, la presenza del sindaco è stata una cosa speciale, bellissima, davvero non poteva andare meglio - dice con un sorriso Pasquale De Marco, che nelle ultime settimane ha fatto volantinaggio davanti alle chiese cattoliche di Toronto per informare la comunità sulla vicenda del Columbus Centre - ho parlato con tanta, tanta gente davanti alle chiese e mi sono reso conto che le persone capiscono perfettamente quello che sta succedendo e non si fanno imbambolare dalle belle parole di Villa Charities, sanno che la realtà è diversa».
Il quotidiano italiano in Canada
© Copyright M.T.E.C. Consultants LTD.
3800 Steels Ave. W., Suite 300, Vaughan ON, Canada
Reset della password
Per favore inserisci la tua email. Riceverai una nuova password via email.