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Migliaia alla veglia. Domani i funerali di D’Amico

Migliaia alla veglia. Domani i funerali di D’Amico

TORONTO – Migliaia di persone si sono riunite domenica sera nella Mel Lastman Square per ricordare le vittime della strage avvenuta il 23 aprile poco distante, su Yonge Street. Persone di diverso credo religioso ed origine hanno partecipato ad una veglia caratterizzata da tanti momenti di commozione.
Toronto ha dimostrato di essere una città ferita, ma anche una città decisa a farsi forza ed andare avanti. 
«A Toronto, in Ontario, in Canada, non fuggiamo via: corriamo per aiutare gli altri»,  ha detto il rabbino Baruch Frydman-Kohl della Beth Tzedec Congregation, la più grande comunità sinagogale del Canada che ha poi fatto riferimento ad altre stragi fatte con furgoni a Parigi, Beirut e Charlottesville in Virginia. «Toronto è stata partecipe al dolore di altre città ed ora queste città condividono il nostro orrore e il nostro dolore», ha aggiunto.
Tra gli oratori anche tanti altri leader di diverse fedi – rabbini, imam e un monaco buddista – che hanno condiviso messaggi di sostegno di fronte alla tragedia che è costata la vita a 10 persone ferendone altre 16.
Prima della veglia un lungo corteo di persone ha partecipato ad una camminata di “guarigione e solidarietà” che ha avuto come destinazione la Mel Lastman Square. 
Tanti anche i politici presenti: il primo ministro Justin Trudeau, la premier Kathleen Wynne, il sindaco John Tory, il leader federale dell'NDP Jagmeet Singh e il governatore generale Julie Payette. «Il fatto che nonostante questo atto di odio, le persone si sono riunite in così gran numero in un atto d’amore è davvero incredibile», è stata l’osservazione di Singh.
Commozione e lacrime hanno accompagnato il momento in cui è stata accesa una candela per ogni vittima mentre venivano scanditi uno dopo l’altro i nomi delle persone la cui vita in un bel pomeriggio primaverile è stata stroncata dalla furia di Alek Minassian.
Cospicuo anche il servizio d’ordine della  polizia di Toronto. «La gente ha bisogno di stare insieme e di iniziare il processo di guarigione – ha detto Katrina Arrogante, una portavoce della polizia – tutti sono stati colpiti, seppur in modo diverso, da quanto successo».
Intanto domani alle ore 11 – al termine dell’eulogia – verranno celebrati nella St. Clare’s Catholic Church (1118 St. Clair Avenue West) i funerali di Anne Marie D’Amico. Aveva solo 30 anni e tanti sogni che non potrà più realizzare.
 

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