LTCH in Ontario, raddoppiati
i focolai di Covid-19

di Marzio Pelu del July 18, 2022

TORONTO - Focolai di Covid-19 più che raddoppiati nelle case di cura a lungo termine (LTCH) dell'Ontario nella prima settimana di luglio: lo afferma Public Health Ontario.

Secondo l'ultimo rapporto settimanale, infatti, sono 42 i nuovi focolai registrati nel settore nel corso della settimana dal 3 luglio al 9 luglio. Si tratta di un aumento del 110% rispetto ai 20 nuovi focolai segnalati la settimana precedente.

Stando ai dati ministeriali, i casi attivi sono 757 tra i residenti e 383 tra il personale delle LTCH.

Un portavoce del ministero dell'assistenza a lungo termine ha affermato che le case dovrebbero seguire pratiche che includono il supporto per le vaccinazioni aggiornate, l'accesso tempestivo ai trattamenti antivirali, lo screening dei visitatori e l'uso di dispositivi di protezione individuale. "Le misure di salute e sicurezza rimangono in vigore per aiutare le strutture a rischio quando si verificano focolai di Covid-19", ha detto Mark Nesbitt, che ha poi sottolinato i vantaggi della vaccinazione nella protezione dei residenti. Più del 96% ha ricevuto la terza dose al 12 luglio e oltre l'80% di quelli idonei ha ricevuto la quarta (che adesso possono ricevere tutti, dai 18 anni in poi, secondo quanto stabilito dal governo dell'Ontario la scorsa settimana).

Oltre ai 42 nuovi focolai nelle case di cura a lungo termine, nel periodo dal 3 al 9 luglio sono stati segnalati anche 39 focolai nelle case di riposo e 28 negli ospedali. I rifugi hanno segnalato 10 nuovi focolai, le case di gruppo 25.

Mentre i tassi di casi sono in aumento nella maggior parte dei gruppi di età, Public Health Ontario ha affermato che il gruppo degli over 80 ha registrato l'aumento più alto nella settimana del 3 luglio: 37%. Il tasso di casi per quel gruppo di età è stato "da 3 a 13 volte superiore rispetto ad altri gruppi di età", afferma il rapporto.

Inoltre, nell'arco di due settimane (fino al 9 luglio), 44 ​​persone di età pari o superiore a 80 anni sono morte a causa del Covid-19: la provincia in quel periodo ha registrato, in totale, 65 decessi associati al coronavirus.

Le case di cura a lungo termine sono state particolarmente colpite dalle epidemie di Covid-19, sebbene le vaccinazioni abbiano attenuato l'impatto mortale del virus da quando i residenti hanno iniziato a ricevere le dosi alla fine del 2020.

Il dottor Samir Sinha, direttore della geriatria presso il Sinai Health di Toronto, ha affermato che la popolazione dell'assistenza a lungo termine rimane vulnerabile. Sebbene ci sia stata inizialmente una grande spinta per far vaccinare i residenti dell'assistenza a lungo termine, Sinha ha affermato che adesso c'è un ritardo nelle vaccinazioni e l'immunità di molte persone potrebbe essere in declino. E la Provincia, com'è noto, da parte sua ha sospeso le norme che richiedevano la vaccinazione dei visitatori delle stutture. "Quando allentiamo le restrizioni, dobbiamo ricordare che la vulnerabilità di questi residenti non è effettivamente diminuita: mia unica preoccupazione - conclude Sinha - è che abbiamo iniziato a normalizzare questo problema: questo si tradurrà in migliaia di ulteriori decessi che sarebbero davvero evitabili, dato che abbiamo effettivamente gli strumenti per proteggere le persone".

Foto di Christian Langballe da Unsplash

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