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Lotta globale al Covid: campagna mondiale per vaccino e terapie

Lotta globale al Covid: campagna mondiale per vaccino e terapie

Lotta globale al Covid: campagna mondiale per vaccino e terapie

TORONTO – La comunità mondiale si mobilita nella lotta contro il Covid-19.

Ieri i leader di numerosi Paesi hanno partecipato a un meeting virtuale nel quale è stata decisa una strategia comune contro il coronavirus e, allo stesso tempo, la piena cooperazione per lo sviluppo di un vaccino sicuro e terapie effcaci contro la pandemia.

Al vertice hanno partecipato, tra gli altri, i primi ministri e capi di Stato di Canada, Italia, Gran Bretagna, Francia, Germania, Giappone, Norvegia, Arabia Saudita, Spagna e Ue.

Tra le assenze, pesantissime, bisogna registrare quella del Paese più colpito, gli Stati Uniti – in aperta polemica con l’Organizzazione mondiale della sanità accusata di essere troppo filo Pechino – e della Cina, dove il Covid-19 ha avuto origine.

A partire da ieri è stata creata una raccolta fondi chiamata “World against Covid-19”. “Questo è il momento per tutti i Paesi di collaborare – ha dichiarato ieri Justin Trudeau – dobbiamo mettere da parte tutte le differenze e combattere questa battaglia insieme.

L’unico modo per sconfiggere questa minaccia globale è attraverso uno sforzo globale, senza divisioni”.

Il Canada – ha annunciato il primo ministro – darà un contributo di 850 milioni di dollari, fondi che saranno utilizzati per trovare un vaccino, per sviluppare terapie e caci e finanziare l’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Anche l’Italia ha confermato la sua partecipazione a questo ambizioso progetto. “Daremo un contributo di 10 milioni di euro alla Cepi (Coalition for Epidemic Preparedness Innovations) – ha annunciato il premier Giuseppe Conte – per accelerare la ricerca per un vaccino. Altri 10 milioni di euro andranno all’Oms, per sostenere i Paesi più vulnerabili nella risposta al Covid-19. Assegneremo mezzo milione di euro al Fondo globale per il meccanismo di risposta al Covid-19. Ci impegniamo a dare un contributo di 120 milioni di euro nei prossimi 5 anni all’alleanza Gavi per l’immunizzazione globale dal Covid”.

“L’Italia vuole avere un ruolo speciale negli sforzi per assicurare un accesso equo e universale a vaccini, cure e diagnosi sul Covid-19. L’Italia vuole avere questo ruolo non solo come Paese che, sfortunatamente, ha raccolta grande esperienza nella lotta al virus e ora e pronto a condividere questa esperienza ma anche per la presidenza del G20 2021 in arrivo. L’Italia è pronta a fare la sua parte, insieme ce la faremo”.

Importante impegno anche da parte dell’Unione europea. “Il 4 maggio segnerà una svolta nella lotta contro il coronavirus”, ha detto la presidente della Commissione europea Ursula Von der Leyen annunciando la donazione di un miliardo di euro dell’Europa.

“Dobbiamo unire le forze e donare – ha aggiunto Von der Leyen – Dobbiamo raggiungere almeno 7,5 miliardi di euro, o 8 miliardi di dollari”.

Durante il meeting virtuale è quindi arrivato l’impegno finanziario da parte di numerosi altri Paesi. “La corsa alla scoperta di un vaccino per sconfiggere il virus non è una gara tra Paesi – ha sottolineato il premier inglese Boris Johnson – ma il più urgente sforzo comune della nostra vita”.

Johnson ha confermato l’impegno di Londra per 388 milioni di sterline in finanziamenti per la ricerca del vaccino, dei test e delle terapie per il Covid-19.

Anche l’Onu si è messa al lavoro per la raccolta fondi per un nuovo vaccino nell’ambito della campagna “World against Covid-19”.

Il vaccino contro il Coronavirus “deve essere trattato come un bene globale, accessibile a tutti e per tutti”, ha detto il segretario generale dell’Onu Antonio Guterres.

“In un mondo interconnesso, nessuno di noi è al sicuro finché non siamo tutti al sicuro. Sono orgoglioso di unirmi all’Oms e ad un gruppo iniziale di operatori del settore sanitario per lanciare ACT Accelerator, una collaborazione globale per accelerare sviluppo, produzione e accesso equo a nuovi sistemi diagnostici, terapeutici e al vaccino per il Covid-19″, ha aggiunto Guterres.

Per il segretario generale, però, occorreranno cifre più grandi dell’obiettivo fissato: “Questi fondi sono un acconto per sviluppare nuovi strumenti alla velocità necessaria, ma per raggiungere tutti, ovunque, probabilmente avremo bisogno di cinque volte questo importo”.

Pure la Francia ha risposto all’appello. “Quella di oggi è un’iniziativa storica”, ha detto il presidente Emmanuel Macron. Affrontare questa sfi da contro il Covid-19 “ciascuno per sé sarebbe un errore. Non ne possiamo che uscire tutti insieme. La Francia farà la sua parte, rafforzeremo il nostro sostegno per i due anni prossimi all’Oms e doniamo 1,2 miliardi di euro alla raccolta fondi World against Covid-19”.