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L’Opp interviene a Belleville, giù le barricate e arresti

L’Opp interviene a Belleville, giù le barricate e arresti

L’Opp interviene a Belleville, giù le barricate e arresti

TORONTO – Il blitz era nell’aria. Il comandante dell’Ontario Provincial Police aveva concesso ai manifestanti un margine di tempo strettissimo – fino a un minuto dopo la mezzanotte di ieri – per smantellare le barricate lungo la linea ferroviaria a Tyendinaga, nella periferia di Belleville.

Intorno alle 8.20 di ieri mattina, è scattato l’intervento degli agenti dell’Opp, che si sono precipitati in forze per togliere il blocco, uno dei tanti che nelle ultime tre settimane hanno paralizzato il tra­ffico ferroviario in Canada, con pesanti conseguenze economiche e occupazionali un po’ in tutto il Paese.

I poliziotti hanno arrestato alcuni manifestanti Mohawks, anche se al momento non è stato reso noto il numero ufficiale delle persone fermate.

Il blitz si è reso necessario dopo che venerdì scorso il primo ministro Justin Trudeau aveva bollato come inaccettabili le barricate eretto lungo la ferrovia e aveva annunciato che il governo non aveva altra scelta che passare all’azione.

Le autorità hanno poi concesso altro tempo ai manifestanti, che stavano protestando in solidarietà con le rivendicazioni dei chief ereditari dei Wet’suwet’en nel loro braccio di ferro per impedire la costruzione del gasdotto Coastal GasLink in British Columbia.

Sempre ieri Trudeau ha presieduto una riunione straordinaria dell’Incident Response Group, un gruppo ristretto di ministri ai quali è stato a­ dato il compito di affrontare e risolvere la crisi di queste ultime settimane.

“Noi ci stiamo ancora impegnando nel percorso di riconciliazione – ha dichiarato a conclusione del vertice Marc Garneau, ministro federale dei Trasporti – e abbiamo intenzione di sederci e continuare a discutere dei problemi specifici che riguardano i Wet’suwet’en, ma allo stesso tempo le barricate devono essere smantellate perché queste stanno avendo un profondo effetto negativo per la nostra economia”.

Dello stesso parere anche Bill Blair. “Credo che la polizia della giurisdizione interessata – ha sottolineato il ministro federale della Pubblica sicurezza – sta facendo il proprio lavoro. Noi non stiamo in alcun modo compromettendo la nostra agenda che punta alla riconciliazione, ma contemporaneamente l’impatto di questi blocchi lungo le tratte ferroviarie è insostenibile e non può continuare, non può persistere: è assolutamente essenziale smantellare le barricate per permettere che il servizio ferroviario possa ripartire”.

Ma la mossa di ieri è destinata a gettare benzina sul fuoco. I chief ereditari dei Wet’suwet’en non sono intenzionati a mollare la presa e con loro anche numerosi esponenti di altri First Nations.

La crisi è tutt’altro che risolta.