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L’Ontario verso le visite mediche virtuali

L’Ontario verso le visite mediche virtuali

TORONTO – Dare ai pazienti la lunghezza in tempo reale delle attese nei pronto soccorso, aumentare l’accesso alle visite virtuali e investire di più nei servizi di salute mentale della comunità.

Sono queste in sostanza le raccomandazioni contenute nella seconda relazione del dottor Rueben Devlin, chair del “Premier’s Council on Improving Health Care and Ending Hallway Medicine”.

«Sono lieta e incoraggiata dal fatto che molte delle raccomandazioni del Council siano allineate con l’importante lavoro svolto dal ministero. Stiamo costruendo un sistema integrato di assistenza sanitaria che pone i pazienti al centro delle loro cure, supportati da un solido team di personale – ha commentato il ministro della Sanità Christine Elliott – recentemente abbiamo ricevuto oltre 150 candidature per gli Ontario Health Teams inclusi i contributi di ogni parte della provincia.

Questi team avranno il compito di guidare i pazienti di ogni età e momento nell’assistenza sanitaria di cui abbisognano». L’impiego delle tecnologie per rivoluzionare le prestazioni sanitarie e potenziare i risultati per i pazienti è per il ministro Elliott una delle priorità.

«Miglioreranno l’accesso ai servizi sfruttando tutta la potenza di strumenti digitali sicuri, tra cui cartelle cliniche online e opzioni di assistenza virtuale, e modernizzeranno l’assistenza attraverso l’intero spettro di fornitori – ha aggiunto – stiamo anche aggiornando attivamente il sistema per introdurre una maggiore varietà di opzioni di assistenza virtuale».

Il futuro dell’assistenza sanitaria suggerito dall’ex Ceo dell’Humber River Hospital, ha sempre più a che fare quindi con le tecnologie digitali: la sua raccomandazione trova pienamente d’accordo la Elliott: «Utilizzare le soluzioni digitali come parte fondamentale di una strategia di salute digitale prima, compresi lo sviluppo di strumenti come le visite virtuali, l’accesso online alle cartelle cliniche e i supporti digitali per l’assistenza integrata è quello che faremo in futuro», ha detto.

Il “Premier’s Council on Improving Health Care and Ending Hallway Medicine” ha ribadito l’importanza di una “migliore integrazione tra sistema, innovazione ed efficienza. “Ci sono molte opportunità per migliorare la progettazione e la fornitura di servizi nella provincia, per garantire che il sistema fornisca le cure giuste, al momento giusto e nella giusta impostazione”, si legge nel rapporto.

La riforma sanitaria del governo provinciale guidato da Ford non è stata accolta con il sorriso sulle labbra dagli operatori del settore sanitario – medici, infermieri, lavoratori delle strutture ospedaliere: il budget ha tagliato i fondi provinciali per la sanità pubblica del 27 per cento, mentre le unità sanitarie pubbliche sono passate da 35 a 10.

Le indicazioni date dal comitato non sono in ogni caso sufficienti a fugare i dubbi che il taglio dei fondi sarà causa di enormi problemi per tutti i cittadini dell’Ontario. L’abrogazione, ad esempio, del programma Ohip+, cioè il diritto all’accesso gratuito ai farmaci che necessitano di ricetta medica per tutti coloro che hanno meno di 25 anni, ne è solo un esempio.

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