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La sfida a Ford: «Avanti con il sex ed»

La sfida a Ford: «Avanti con il sex ed»

TORONTO – «Dobbiamo unirci contro Ford, il 60% dei residenti dell’Ontario gli ha detto no. Non dobbiamo permettergli di far del male ai ragazzi. Il premier sta voltandole spalle ai giovani». La leader dell’NDP Andrea Horwath si è schierata con i membri dell’ Elementary Teachers’ Federation of Ontario (ETFO) e altre organizzazioni come la Canadian Civil Liberties Associatione The 519 che ieri si sono riuniti ancora una volta davanti a Queen’s Park per manifestare il proprio dissenso al ritorno del vecchio sex-ed curriculum. I suoi sono stati due discorsi appassionati, il primo all’incontro del sindacato allo Sheraton Centre, il secondo di fronte a Queen’s Park. Prendendo spunto dall’abolizione del sex ed curriculum la leader dell’opposizione, ha galvanizzato i circa 800 delegati presenti sferrando attacchi ai liberali (“noi siamo sempre stati al vostro fianco, loro non possono dire di aver fatto lo stesso”) e ai cambiamenti che il governo targato Ford ha iniziato a operare, tagli in primo luogo a discapito delle persone più deboli e bisognose. Ma ha anche ringraziato il sindacato degli insegnanti per aver sostenuto ufficialmente il suo partito (“Non vi ringrazierò mai abbastanza ma ci proverò”).
La decisione del premier dell’Ontario di abolire il programma sex-ed voluto dai liberali del governo Wynne nel 2015 e di tornare alla versione che risale al 1998, non va giù a tanti insegnanti, genitori e ragazzi. «È un esperimento ideologico fallito» ha tuonato Ford lo scorso mese. Che il premier del Progressive Conservative avrebbe messo mano al programma di educazione sessuale aggiornato era nelle previsioni. In fondo, di questa promessa aveva fatto uno dei suoi cavalli di battaglia nella campagna elettorale che lo ha portato al governo. Gli insegnanti elementari iscritti al sindacato ETFO non hanno intenzione però di permettere il ritorno a un programma risalente a venti anni fa e la Horwath ha elogiato i loro sforzi. «Doug Ford vuole trascinare le nostre scuole indietro, riportarle ai tempi passati- ha detto la Horwath – so che voi state dalla parte dei vostri studenti. Informare i nostri ragazzi sul consenso, il cyberbullismo e assicurarci che i nostri figli LGBTQ siano al sicuro e supportati non è un’opzione, è una nostra responsabilità». Non permettere un ritorno al passato ha una importanza fondamentale,ha ribadito la leader dell’NDP. «Il sex-ed curriculum deve prendere in considerazione una serie di tematiche che oggi i giovani si trovano ad affrontare- ha affermato – riportare il nostro curriculum nel secolo scorso danneggia i ragazzi più vulnerabili dell’Ontario. Siamo franchi,il sex aggiornato su salute ed educazione fisica aiuta a salvare la vitadei giovani».
Sam Hammond, presidente dell’ETFO, sindacato che rappresenta 83mila maestri elementari ed educatori in Ontario, ha aggiuntoche insegnare un programma di educazione sessuale obsoleto che non affronta questioni come il consenso e i diritti LGBTQ è “irresponsabile e discriminatorio”.I rappresentanti sindacali hanno infine spinto i docenti a continuare a insegnare il curriculum del 2015 aggiungendo che difenderanno chi lo farà e che interverranno in qualsiasi procedimento legale dinanzi al tribunale per i diritti umani dell’Ontario. La sfida è servita.

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