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La protesta continua: nuove barricate in BC, Hamilton e Caledonia

La protesta continua: nuove barricate in BC, Hamilton e Caledonia

La protesta continua: nuove barricate in BC, Hamilton e Caledonia

TORONTO – Chi temeva l’escalation non si stava sbagliando. Dopo il blitz di lunedì dell’Ontario Provincial Police alla periferia di Belleville, con le barricate smantellate lungo la linea ferroviaria bloccata per quasi tre settimane, in tutto il Canada è scoppiata una nuova protesta che ha portato, ancora una volta, disagi e problemi lungo la rete stradale, autostradale e ferroviaria del Paese.

In Ontario un gruppo di nativi ha eretto una barricata sulla ferrovia della Go Train che collega Aldershot e Hamilton. La polizia ha presentato ai manifestanti un’ingiunzione per smantellare immediatamente il blocco lungo i binari. La risposta è stata eloquente: l’ingiunzione è stata data alle fiamme.

Metrolinx è stata così costretta a cancellare i treni lungo la tratta interessata, attivando un servizio di bus navetta per i pendolari.

Grande tensione anche a Caledonia, dove un gruppo di aborigeni ha occupato l’Highway 6, bloccando la circolazione in entrambe le direzioni.

Il luogo ha un significativo valore simbolico: Caledonia è stata teatro di una tesa disputa tra i nativi e il governo provinciale iniziata nel 2006 e terminata in tribunale nel 2011.

L’Opp fino a questo punto sta monitorando la situazione e non è intervenuta.

In Quebec la polizia provinciale ha confermato la presenza di nuovi blocchi lungo strade e ferrovie nelle comunità aborigene di Kanesatake e Kahnawake, mentre si sono avute manifestazioni in solidarietà delle richieste dei chief ereditari dei Wet’suwet’en sia a Winnipeg che a Halifax.

Ma è la British Columbia a confermarsi l’ennesimo fronte caldo della protesta dei nativi, o almeno di una parte di essi. Sono ancora frammentarie le notizie che arrivano dai territori della Gitxsan Nation, ma a quanto pare durante un raid della polizia federale sono scattate le manette per un gruppo di nativi che avevano eretto una barricata lungo un tratto ferroviario.

Tra gli arrestati ci sono anche due chief ereditari dei Gitxsan, Norman Stevens (Spookw) e Yvonne Lattie (Gwinitxw). Ma come abbiamo accennato è evidente che vi siano delle divisioni tra gli aborigeni canadesi.

I rappresentanti di numerose First Nations hanno chiesto ai nativi che protestano a favore delle ragioni dei Wet’suwet’en di riprendere la via del dialogo e della trattativa: si vuole fermare l’escalation che sta portando a un clima arroventato.

D’altra parte il governo federale sta sviluppando la sua azione su un doppio binario: da un lato mantiene aperti i canali della trattativa con i manifestanti, dall’altro però ha dato il suo benestare alle forze di polizia federale e provinciali a intervenire per minimizzare l’impatto della protesta lungo le strade e le ferrovie del Canada.