CorrCan Media Group

L’appello di Ian D. Macdonald: “Tutti alla riunione del board cattolico il 16 novembre”

L’appello di Ian D. Macdonald: “Tutti alla riunione del board cattolico il 16 novembre”

Toronto – “Spero di vedere centinaia di voi il 16 novembre”. Conclude così la lunga lettera inviata ai membri e ai sostenitori della Columbus Athletic and Social Association Ian D. MacDonald. “La nostra lotta non è finita. Alle 7 di sera del 16 novembre sarà votata la mozione del trustee Sal Piccininni che chiede l’annullamento a gennaio della partnership del Toronto Catholic District School Board con Villa Charities – prosegue MacDonald – la nostra presenza  invierà un messaggio al Ministero dell’Istruzione affinchè non stanzi i 32.8 milioni di dollari per la costruzione di una nuova Dante Alighieri Academy se questo involve la demolizione del Columbus Centre”.
Essere presenti il 16 novembre è importantissimo per il fondatore di CASA che lotta instancabilmente da mesi per salvare il Columbus Centre e che denuncia la mancanza di educazione e tatto da parte di un trustee poco prima del meeting del TCDSB dello scorso 19 ottobre. “Mentre si faceva largo tra la folla di manifestanti di CASA, uno dei trustee, notando i loro capelli bianchi ha mormorato con disprezzo ma abbastanza forte da essere sentito: ‘Guarda tutti questi anziani, è tutta una questione demografica’ – scrive MacDonald – ha ripetuto il messaggio di Villa Charities che la protesta degli anziani è circoscritta e può essere ignorata. Questo bigotto non ha riconosciuto che questi anziani manifestanti di CASA sono un gruppo potente  che rifiuta di essere ignorato”. 
E MacDonald continua ricordando che i membri di CASA, che sono un terzo dei 4mila membri del Columbus Centre, sono persone che hanno estinto i loro mutui, non hanno problemi finanziari, hanno figli istruiti, case il cui valore supera il milione di dollari, hanno lavorato come dirigenti, avvocati, contabili, scrittori, politici, artisti e possono ‘dedicare molte ore ogni giorno a buone cause come quella di salvare il  Columbus Centre’. Non possono essere intimiditi. Non hanno bisogno di preoccuparsi di perdere il proprio lavoro”.
È una lettera al vetriolo, che non fa sconti a nessuno quella di Ian MacDonald che ricorda un incontro dello scorso aprile con il presidente e Ceo di Villa Charities Inc. Anthony DiCaita: “Ho iniziato a lottare quando un arrogante Anthony DiCaita mi ha detto che ci piaccia o non ci piaccia il Columbus Centre sarebbe stato demolito nel 2018 e un centro con la scuola sarebbe stato costruito al suo posto – scrive ancora MacDonald – al tempo nel progetto mancavano la piscina e la pista al coperto ed io gli feci notare che i membri non erano contenti di questo. Mi rispose che per Villa Charities questi erano inutili fronzoli e che se non eravamo d’accordo potevamo anche andare via. Ha inoltre sentito l’urgenza di dire che non eravamo veri membri, eravamo ‘clienti, utenti di un servizio’. È stato in quel momento che ho pensato ‘dovrai chiedere scusa per queste parole’”.
More in Canada