Intenzioni di voto:
Poilievre fa il vuoto
a un mese dall’elezione
del nuovo leader

di Francesco Veronesi del August 11, 2022

TORONTO - Pierre Poilievre rimane nettamente in testa nella corsa alla leadership del Partito Conservatore. La conferma arriva dal sondaggio presentato ieri da Leger in collaborazione con l’Association for Canadian Studies, secondo il quale il deputato eletto a Carleton si troverebbe al 44 per cento tra gli elettori che si dichiarano conservatori. Tra lui e il secondo candidato alla guida della destra canadese c’è davvero un abisso. Jean Charest infatti non andrebbe oltre il 17 per cento delle intenzioni di voto, mentre agli altri candidati restano le briciole. Leslyn Lewis si ferma al 6 per cento, Scott Aitchison al 2 per cento e Roman Baber all’1 per cento. Il 22 per cento degli intervistati, inoltre, non ha preso ancora una decisione precisa.

Rispetto all’ultimo sondaggio effettuato sulla leadership conservatrice, il margine di vantaggio di Poilievre è aumentato e anche di parecchio. Stando all’indagine demoscopica datata 13 luglio della Ipsos, l’ex ministro ombra delle Finanze era in testa con il 34 per cento delle intenzioni di voto, seguito dall’ex premier del Quebec al 23 per cento e dalla Lewis all’8 per cento. Marginali le percentuali degli altri due candidati: Aitchison non andava oltre il 5 per cento mentre Baber rimaneva ancorato all’1 per cento.

Sempre nel sondaggio pubblicato ieri da Leger, emerge un secondo dato da prendere con le molle, ovvero il grado di penetrazione di un Partito Conservatore a guida Poilievre nell’elettorato tradizionalmente liberale o neodemocratico. In questo caso non vengono messe in luce potenziali difficoltà per il futuro Partito Conservatore ad allargare la propria base elettorale, nel caso in cui il prossimo 10 settembre dovesse essere incoronato proprio il parlamentare di Carleton.

Alla domanda sul migliore candidato alla guida del partito, a prescindere dall’appartenenza politica degli intervistati, è Charest a trovarsi in testa con il 22 per cento, mentre Poilievre si trova ad inseguire con il 16 per cento. A seguire, la Lewis al 4 per cento, Aitchison e Baber all’1 per cento.

La spiegazione di questo dato è abbastanza chiara. Charest viene visto dall’elettorato canadese come un politico moderato, “digeribile” anche da un elettore non tradizionalmente conservatore.

Al contrario Poilievre rappresenta un candidato fortemente a destra e viene quindi visto con sospetto dagli elettori del centro e della sinistra.
In ogni caso, dopo le leadership centriste di Andrew Scheer e di Erin O’Toole, il Partito Conservatore si prepara alla svolta annunciata. Il comitato organizzatore del partito riceverà le schede votate dagli iscritti entro il prossimo 2 settembre, mentre nella convention di Ottawa del 10 settembre sarà annunciato il vincitore.

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