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Il peso del Covid-19: deficit a 328,5 miliardi per questo anno fiscale

Il peso del Covid-19: deficit a 328,5 miliardi per questo anno fiscale

Il peso del Covid-19: deficit a 328,5 miliardi per questo anno fiscale

TORONTO – Il peso della pandemia affossa i conti pubblici canadesi. L’ennesima conferma è arrivata ieri dal rapporto presentato dal Parliamentary Budget Officer Yves Giroux nel quale si mette in luce come il deficit in questo anno fiscale dovrebbe attestarsi a quota 328,5 miliardi di dollari. Un buco di bilancio che non ha precedenti nella storia recente del nostro Paese.

Ovviamente a gravare sui conti pubblici è l’impatto della pandemia di Covid-19, che da un lato ha messo in ginocchio praticamente tutti i comparti produttivi a partire dallo scorso marzo e dall’altro ha determinato l’intervento del governo a sostegno delle famiglie, delle imprese e dei lavoratori canadesi. Aiuti, quelli attivati da Ottawa, che hanno avuto – e stanno avendo – un impatto finanziario pesantissimo. E per la copertura finanziaria il governo è stato costretto a ricorrere al deficit.

Il mese scorso lo stesso PBO aveva quantificato in circa 383 miliardi di dollari il deficit stimato alla fine dell’anno fiscale corrente. Ora la cifra è stata rivista al ribasso, anche se lo stesso Giroux ha dichiarato che i nostri conti pubblici non potranno sostenere a lungo un rosso di bilancio di queste dimensioni.

Secondo il rapporto pubblicato ieri dal Parliamentary Budget Officer federale, in totale il pacchetto di provvedimenti attivati dall’esecutivo durante la pandemia avrà un costo complessivo di circa di 225,9 miliardi di dollari.

Per capire l’entità del rosso dei conti, basta dire che – secondo Giroux – il deficit finale per l’anno fiscale in corso rappresenta circa il 15 per cento dell’intero Prodotto interno lordo del Canada.

Secondo il PBO, sempre sperando che Ottawa sarà in grado di arginare la pandemia di Covid-19, il deficit federale dovrebbe ridursi a 73,8 miliardi di dollari per il prossimo anno e dovrebbe mano a mano diminuire nell’arco del prossimo triennio.

Ma in questo caso, ha sottolineato lo stesso Parliamentary Budget Officer federale, diventa molto più di.cile fare delle previsioni e fornire delle cifre contabili credibili: troppe infatti sono le variabili che incidono su questo calcolo, a partire dalla durata della pandemia, dalle risposte che la comunità scientifica saprà dare alla sfida lanciata dal coronavirus – una su tutte, quella del vaccino per il Covid-19 – e più in generale dall’agenda di governo.

L’esecutivo federale in queste settimane è chiamato a mettere a punto un piano complessivo per il rientro dal deficit e il rilancio dell’economia. Un compito delicatissimo che in un primo momento era stato affidato all’allora ministro delle Finanze Bill Morneau prima delle sue repentine dimissioni.

Ora toccherà al suo successore, Christya Freeland. Purtroppo la situazione non è delle migliori, anche perché l’impennata dei casi degli ultimi giorni ha messo in guardia le autorità sanitarie del Paese: siamo ormai nel bel mezzo della seconda ondata della pandemia e il rischio lockdown è dietro l’angolo.