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Il mistero da $180 milioni del creatore dei Bitcoin

Il mistero da $180 milioni del creatore dei Bitcoin

Il mistero da $180 milioni del creatore dei Bitcoin

TORONTO – Un giovane nerd in simbiosi con suo computer, che amava prendere il mare con l’ amato yacht Gulliver e si nutriva di hummus e succo di mela per via di quel morbo di Crohn che poi lo ha ucciso, o un abilissimo truffatore capace di ingannare i suoi clienti per anni grazie al sorriso rassicurante.

E a quel portale di Bitcoin exchange, QuadrigaCx, unico ad aver ottenuto il certificato di trasparenza dalle autorità antiriciclaggio canadesi?

Forse solo la riesumazione del suo cadavere, invocata dai legali dei suoi ex clienti, stabilirà chi era davvero Gerald Cotten, il tycoon canadese, nato ad Halifax.

Ad un anno dalla sua morte – avvenuta lo scorso dicembre – i suoi clienti sono più che mai convinti di essere stati imbrogliati.

Quella morte inscenata per godersi i loro soldi altrove. Ed ora – dopo mesi di indagini, malumori e denunce – chiedono la riesumazione del cadavere.

Indispensabile, scrivono i legali dello studio Miller Thomson, “per chiarire le circostanze ambigue che circondano la scomparsa di Cotten e le perdite subite dai suoi utenti”.

È una lunga inchiesta del Globe and Mail a mettere in fila i troppi misteri della vicenda, a partire dalla bizzarra scelta del novello sposo di fare testamento durante il viaggio di nozze, quattro giorni prima di morire.

Una lettera dove lascia tutto alla moglie Jennifer Robertson, sposata in gran fretta dopo anni di convivenza. Dove si menzionano proprietà immobiliari per 9 milioni di dollari, lo yacht, la Lexus e l’aereo privato Cessna. Ma non i cosiddetti wallet virtuali, con i veri risparmi di ben 75 mila clienti.

E pazienza se la password è stata poi ritrovata lo scorso marzo, in una cassaforte fra le travi della soffitta della casa di Halifax. Non c’era più nulla: svuotati il giorno in cui è stato redatto il testamento.

Ambigue, d’ altronde, sono pure le circostanze della morte. Recatisi in India – per visitare i bimbi di un orfanotrofio di cui erano benefattori – Gerald e Jennifer erano appena arrivati al lussuoso albergo Oberoi Rajvilas di Jaipur quando lui si sente male e viene portato d’urgenza in ospedale, dove muore poco dopo, per complicazioni del morbo di Crohn di cui soffriva da sempre. Stranamente, dall’ospedale il cadavere viene riportato in hotel. E da qui, ad un imbalsamatore privato.

Ma c’è molto di più. Michael Patryn, co-fondatore, nel 2013 di QuadrigaCx – poi lasciata nel 2016 – è in realtà lo statunitense Omar Dhanani, coinvolto in una serie di cyber-crimini in patria. Un mistero da 180 milioni di dollari che, forse, non avrà mai una soluzione.