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Il board cattolico sceglie “l’opzione 6”

Il board cattolico sceglie “l’opzione 6”

TORONTO – I fiduciari scolastici del Toronto Catholic District School Board hanno seguito le direttive del ministero della pubblica Istruzione e nel meeting straordinario di mercoledì sera hanno scelto l’opzione 6 (la mappa delle circoscrizioni è a destra). Le elezioni sono sempre più vicine e con la riduzione del numero dei consiglieri a 25 voluto dal premier Ford, si è inevitabilmente reso necessario l’accorpamento di alcuni distretti elettorali. Il cambiamento riguarda, oltre ai consiglieri, anche i trustee del TCDSB che si sono riuniti per discutere su come ridistribuire i ward. La rivoluzione a tutto tondo di Ford a poco meno di due mesi dalla chiamata alle urne dei cittadini di Toronto, ha sconvolto le “frontiere” delle circoscrizioni e di conseguenza ha causato una ripartizione del numero delle scuole, di quello degli studenti iscritti e dei sostenitori cattolici votanti poco equilibrata. I trustee che saranno eletti in seno al provveditorato cattolico di Toronto si troveranno ad affrontare quindi una situazione mai considerata fino a quando Doug Ford, senza se e senza ma, ha deciso di sfrondare il numero di consiglieri e trustee. Con la nuova disposizione ci saranno squilibri evidenti circa il numero delle scuole – il numero complessivo è di 197 – che ciascun trustee dovrà rappresentare: mentre ad esempio Barbara Poplawski si troverà 10 scuole nella sua circo-scrizione e Bruno Martino 11, Ma-ria Rizzo ne avrà 25 ed Angela Kennedy 24. In quanto al nume-ro degli studenti iscritti la Riz-zo e la Kennedy nelle loro circo-scrizioni ne avranno rispettiva-mente 11.798 e 10.259. Per contro ci saranno meno iscritti nei ward di Joe-Ann Davis (4.391) e Frank D’Amico (4.399). Numeri questi che mostrano una divisione non equa, ma che fotografano la pre-senza di un maggiore o minore numero di votanti che sostengo-no il board cattolico nei diversi collegi elettorali.

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