CorrCan Media Group

Ieri l’addio ad Anne Marie D’Amico

Ieri l’addio ad Anne Marie D’Amico

TORONTO – «Ha vissuto appieno i suoi 30 anni. Riusciva sempre a realizzare qualcosa di incredibile, e lo faceva sempre con grande classe e umiltà». Sono state queste le parole di Nick D’Amico nell’eulogia per la sorella Anne Marie poco prima dell’inizio dei funerali celebrati da padre Ernesto DeCiccio.
«Il suo calore e la sua luminosità ci mancheranno in maniera indescrivibile» ha detto la famiglia tramite John Simonetti, un amico da oltre venti anni. chiesa di st. clare
Ieri l’addio ad Anne Marie D’Amico
All’esterno della chiesa di St. Clare, gremita di parenti ed amici al punto che è stato messo a disposizione anche il seminterrato, ieri è stato celebrato il funerale della giovane donna che “amava tanto la primavera e il sole”. «Amava particolarmente la temperatura mite che il mese di maggio porta con sè. Era un segnale che il sole estivo che a lei piaceva tantissimo sarebbe arrivato presto e la vita all’aperto nella nostra grande città sarebbe diventata vivace – continua la dichiarazione della famiglia in lutto – oggi ti chiediamo di continuare a sentire il sole, la leggerezza e il calore dell'essere stata Anne Marie e che gli altri devono aver provato camminando fuori in quel tiepido pomeriggio di primavera della scorsa settimana». 
In chiesa molte persone hanno indossato nastri blu con la scritta “#TorontoStrong”, altre nastri bianchi per sostenere  la fine della violenza contro le donne.
Dopo aver detto che la propria perdita è stata “molto dolorosa” la famiglia D’Amico ha porto le sue condoglianze ai familiari e agli amici delle altre vittime. «Possiamo immaginare che anche le famiglie e gli amici delle altre nove vittime stanno provando il nostro stesso dolore e vogliamo dire loro che siamo dispiaciuti anche per le loro perdite e preghiamo per loro – sono le parole dei D’Amico – preghiamo anche per la famiglia dell’autista del van che sta anche soffrendo».
Ai presenti è stato infatti chiesto di pregare per la famiglia addolorata di Alek Minassian, autista del van che ha seminato morte. «Non possiamo riportare in vita Anne Marie o gli altri che sono morti, ma ciò che possiamo fare è comunque tenere stretta a noi la gentilezza, l’accettazione e l’incrollabile bene collettivo della nostra città», ha detto Simonetti.
Dopo il ringraziamento ai paramedici, ai medici, alla polizia e a tutte le persone che senza pensarci su un minuto hanno aiutato come hanno potuto in quei terribili momenti, la famiglia D’Amico ha espresso la propria riconoscenza alla persona che è stato vicino ad Anne Marie durante i suoi ultimi momenti. «Abbiamo avuto l’onore di incontrare Rob Greco che ha confortato Anne Marie. Rob farà per sempre parte della nostra famiglia. È stato un altro esempio brillante della gentilezza di Anne Marie e di questa bellissima città».
 Nella foto l’uscita della bara dalla chiesa di St. Clare al termine dei funerali
 

 

 

More in Canada