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I Liberali: “Giù Le Mani Dal Columbus Centre”

I Liberali: “Giù Le Mani Dal Columbus Centre”

TORONTO – La campagna elettorale che con il passare dei giorni sta diventando sempre più accesa viene seguita con grande attenzione dai cittadini dell’Ontario che il 7 giugno si recheranno alle urne. A sperare nell’elezione di un governo che non cancelli con un colpo di spugna la lunga e difficile battaglia portata avanti per lunghi mesi è il popolo del Columbus Centre.
Una eventuale sconfitta dei liberali della Wynne potrebbe voler significare che il tanto agognato stop alla demolizione del centro comunitario italian-style potrebbe essere rimesso in discussione o semplicemente annullato. Come dire, tutto quel che è stato fatto finora, tutti gli sforzi, tutte le manifestazioni di protesta, tutta la mobilitazione della gente potrebbero essere stati inutili. Completamente inutili. I 32.8 milioni di dollari potrebbero venire stanziati al Toronto Catholic District School Board per la costruzione della nuova Dante Alighieri Academy su un terreno del provveditorato cattolico di Toronto o anche su quello dove adesso sorge il Columbus Centre. La demolizione, insomma, non è affatto scongiurata. Sapere cosa ne pensano i leader dei tre maggiori partiti in corsa a Queens Park sarebbe una cosa legittima per chi deve dare il voto personale: proprio per questo il Corriere ha contattato per mezzo della posta elettronica i tre leader – Wynne, Ford e Horwath – ed ha formulato loro la fatidica domanda. “In caso di una vostra vittoria cosa ne sarà del Columbus Centre?”
Una domanda tanto semplice, ma ancor più ingombrante se si considera che a rispondere finora è stato solo il partito liberale tramite l’addetta alla comunicazione della campagna elettorale. “Il partito liberale dell’Ontario è stato molto chiaro quando ha affermato che il nostro governo non sosterrà il progetto della scuola proposto che avrebbe portato alla demolizione del Columbus Centre. Continueremo a lavorare con il TCDSB per trovare una soluzione adeguata per questa comunità scolastica attraverso un piano alternativo, e tale posizione rimarrà la stessa dopo le elezioni”, ha scritto Alicia Ali.
E mentre l’Ndp ha promesso di rispondere al più presto, sul fronte del Progressive Conservative tutto tace. A Doug Ford abbiamo inviato due email – una il 26 marzo, l’altra il 17 maggio – ma la domanda su eventuali piani futuri sul Columbus Centre non ha ricevuto alcuna risposta. Quel che la comunità teme – ed in molti hanno già esternato questa preoccupazione – è che con una vittoria dei tory si possa fare retromarcia e il Columbus Centre possa essere nuovamente in pericolo.
Tra l’altro l’accordo di compravendita (APS) tra il TCDSB e Villa Charities Inc. reso noto lo scorso marzo dopo lunghe pressioni, ha messo in evidenza “verità e fatti” sul sordido disegno di demolire il Columbus Centre e dare il via al progetto edilizio, sul suo sito, di un complesso condominiale multi miliardario. Anche se il governo provinciale ha ritirato il consenso alla joint venture, c’è poco che impedisce ad altri concorrenti di elaborare un piano diverso e continuare con un progetto edile revisionato. La certezza è però quella che nessuno sembri interessato a fare chiarezza e a confermare che il Columbus Centre non verrà demolito. Ci sono mezze verità, verità non dette e su tutto il timore che la comunità ha vinto una battaglia, ma che la guerra è ancora in corso. Cosa dire poi dei cartelli con la scritta “Reimagine” che rimangono ancora in bella evidenza in prossimità del Columbus Centre o della pagina dedicata sul sito di Villa Charities Inc. al progetto congiunto con la Dante Alighieri Academy Redevelopment ancora in funzione? Chissà, forse è il caso di dire che gatta ci cova…

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