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“I lavoratori del sistema sanitario canadese non sono stati tutelati” 

“I lavoratori del sistema sanitario canadese non sono stati tutelati” 

“I lavoratori del sistema sanitario canadese non sono stati tutelati” 

TORONTO – In Canada le autorità non hanno fatto tesoro della lezione della Sars: la conseguenza principale è che i lavoratori del sistema sanitario non sono stati tutelati a sufficienza.

È questa l’amara constatazione che emerge dal rapporto “A Time of Fear: How Canada Failed Our Health-Care Workers and Mismanaged COVID- 19” presentato ieri da Mario Possamai, che ha redatto il documento e che è stato uno dei principali consiglieri della commissione d’inchiesta sulla Sars.

Si tratta, secondo il rapporto, di un’occasione persa, perché il Canada e altri Paesi avrebbero potuto cogliere i primi segnali della pandemia proprio alla luce di quanto era successo nel 2003.

“Con il Covid-19 – dice l’esperto – il Canada è testimone di un fallimento sistemico e preventivabile nel capire determinate dinamiche che avevamo avuto con l’epidemia di Sars nel 2003. È un fallimento che ha una doppia valenza: prepararsi adeguatamente e rispondere con urgenza in una maniera commisurata alla più grave emergenza medica in un secolo”.

Ma non solo. Sui vari livelli di governo grava anche la responsabilità di avere sostanzialmente ignorato la sicurezza dei lavoratori dell’intero settore: dai dipendenti delle case di cura a lunga degenza ai tecnici per la respirazione nei reparti di terapia intensiva, dalle infermiere ai medici negli ospedali.

Secondo i dati dei sindacati, in questa prima fase della pandemia in tutto il Canada 16 lavoratori del sistema sanitario hanno perso la vita, mentre i dati ufficiali delle unità sanitarie parlano di 12 morti.

Nel rapporto, comunque, oltre all’analisi troviamo anche una parte più propositiva. L’esperto infatti ha pubblicato una serie di raccomandazioni rivolte agli attori decisionali.

Possamai, tra le varie proposte, chiede che i governo provinciali, territoriali e quello federale approvino una legge che preveda un rapporto annuale dei rispettivi Chief medical health officer sullo stato di salute del sistema sanitario locale e sulla capacità di risposta di fronte a una eventuale emergenza di carattere sanitario.

Allo stesso tempo la pandemia ha messo in luce altri problemi che pesano da anni sul sistema sanitario: le responsabilità del settore sono delle singole province e questo a volte impedisce un’azione coordinata e omogenea sull’intero territorio nazionale.