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I genitori dei ragazzi autistici: «No alla chiusura»

I genitori dei ragazzi autistici: «No alla chiusura»

I genitori dei ragazzi autistici: «No alla chiusura»

TORONTO – “È il momento di ristabilire una certa fiducia tra il governo e la comunità degli autistici permettendo una discussione completa e aperta su come aiutare i bambini con autismo in Ontario”.  È quanto si legge nella lunga lettera inviata la scorsa settimana dall’Ontario Autism Coalition al ministro per l’Infanzia Michael Coteau.

Le difficoltà per i genitori sono tante ma la volontà di superarle è grande. Quel che ad esempio viene chiesto al governo della Wynne è di “eliminare il velo di segretezza che vige nel suo nuovo comitato di consultazione in modo che le decisioni inerenti i bambini affetti da autismo siano trasparenti e vengano dibattute apertamente”.

Le associazioni a difesa dei programmi per i ragazzi autistici sono da tempo in lotta con il governo per evitare tagli ai programmi stessi e garantire un futuro migliore ai loro ragazzi.

Tutto questo mentre lo York Catholic District School Board sta valutando l’ipotesi di “far traslocare” in un’altra scuola i programmi destinati agli autistici della St. John Bosco Catholic Elementary School. Intanto hanno già manifestato contro il provveditorato di York che intende convertire la St. John Bosco che si trova a Woodbridge nei pressi di Langstaff e Weston Rd., in una scuola a “French immersion” e mandare gli studenti alla scuola St. Gabriel the Arcangel Catholic Elementary che si trova a un chilometro di distanza. La decisione dello York Catholic District School Board è nata dalla necessità di chiudere una scuola in seguito al minore numero di iscrizioni.

La decisione del trasferimento crea malumori in tutti i genitori, soprattutto in quelli che hanno un figlio autistico se si considera il fatto che la St. John Bosco offre un programma specializzato per gli studenti affetti da autismo e con altri problemi.

Il provveditorato non considera questo trasferimento di scuola un grande problema dal momento, assicura, che il programma per gli studenti autistici non verrà cancellato ma verrà implementato alla St. Gabriel the Archangel. «Mio figlio ha i suoi amici qui, si trova a suo agio in questo ambiente, con i suoi insegnanti e il solo pensiero di doversi trasferire in un’altra scuola lo rende nervoso», ha confidato Linda Calabros, madre di un bambino autistico.

La St. Gabriel the Archangel si trova a circa 12 minuti di distanza se si percorre a piedi il tragitto o tre minuti di viaggio in auto.

A mezzo di una dichiarazione scritta lo York Catholic District School Board ha affermato di capire che “il cambiamento è difficile da accettare per i genitori e gli studenti che sono legati alla scuola ma che occorre tenere conto della diminuzione delle iscrizioni e di dover utilizzare i finanziamenti in maniera efficace”.

(Martedì 20 settembre 2016)

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