GTA, un killer dal lungo
passato criminale

di Mariella Policheni del September 14, 2022

TORONTO - Dopo lo shock iniziale per le uccisioni a sangue freddo dell’agente della Toronto Police Andrew Hong e del carrozziere Shakeel Ashraf avvenute lunedì pomeriggio, iniziano ad emergere nuovi dettagli sul killer anche se il motivo degli omicidi rimane un mistero.

Ieri, si sono svolti i funerali di Ashraf, 38 anni, padre di due figli: al termine del rito funebre il proprietario del MK Auto Body Repairs di Milton - dove tra l’altro aveva lavorato in passato il killer - è stato seppellito al Meadowvale Cemetery di Mississauga. “Non lo conosco personalmente. So che ha lavorato all’officina circa un anno fa per un breve periodo di tempo, non riesco proprio a trovare una spiegazione per quello che è accaduto. Shakeel ha contribuito alla comunità, ha donato il suo tempo a enti di beneficenza, era una persona dal cuore d’oro”, ha detto Arslan Hanif, cugino di Ashraf.

Quel che è chiara è invece la grande determinazione dell’omicida che dopo aver appreso che la vittima era fuori a pranzo ha aspettato il rientro di Ashraf per poi fare fuoco uccidendolo sul colpo e ferendo altre tre persone.

Meno di un’ora prima il sospetto ha sparato ed ucciso l’agente di polizia di Toronto Andrew Hong, 48 anni. Hong stava pranzando in un Tim Hortons di Mississauga al termine di un corso di addestramento al quale aveva preso parte assieme a diversi altri poliziotti. Il killer è stato localizzato ed ucciso dalla polizia poche ore dopo essere fuggito dal luogo a bordo di un veicolo rubato ad Hamilton. Non si conosce ancora la data dei funerali del poliziotto in forza alla polizia di Toronto da 22 anni.

Due omicidi, questi di Ashraf e di Hong, ancora senza un perchè mentre si cerca di scavare nel passato dell’uomo che ha seminato il terrore per un intero pomeriggio. Un uomo che da quanto risulta dai registri della libertà vigilata ottenuti da Global News, aveva alle spalle una lunga storia criminale.

Nel 2010 il Parole Board of Canada affermava che Sean Petrie - questa la sua identità - aveva precedenti condanne per crimini violenti come rapina e possesso illegale di armi e suggeriva anche che avesse presunti legami con bande armate. "La serie dei tuoi reati, come dimostrato dalla tua storia criminale, è direttamente collegata all’influenza negativa degli altri criminali, compresi quelli coinvolti nella sottocultura delle gang - ha scritto il Board - il tuo coinvolgimento con questi individui ha portato alle tue condanne per reati contro il patrimonio, rapina, traffico di droga e possesso di armi".

La maggior parte della sua passata attività criminale, risulta avere avuto luogo nell’area di Kipling Avenue, Allen Road ed Eglinton Avenue. Il Parole Board of Canada ha notato nel 2010 che Petrie aveva completato un il programma di prevenzione della violenza "con buoni risultati" e che aveva in programma di “vivere con la sua fidanzata e che poteva contare sul sostegno positivo dei fratelli, al di fuori dell’area dove aveva perpetrato i suoi atti criminali".

Tante belle promesse di cambiare vita, di dare una svolta positiva alla sua esistenza che però non sono mai diventate realtà.

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