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Gli ex politici e la tentazione del “nuovo oro verde”

Gli ex politici e la tentazione del “nuovo oro verde”

TORONTO – Hanno passato buona parte della loro carriera a contrastare la cannabis.

Come politici, hanno promosso una legislazione più punitiva per il possesso, il consumo o lo spaccio della marijuana.

Come esponenti di spicco delle forze dell’ordine, hanno fatto della repressione senza compromessi un modus operandi che ha portato in carcere migliaia di persone.

Ma negli ultimi mesi, sull’onda lunga del processo di legalizzazione, un folto gruppo di ex parlamentari, premier, capi della polizia, addirittura un ex primo ministro, ha messo da parte le convinzioni del passato per partecipare alla corsa al “nuovo oro verde”. Perché il settore sta vivendo un pieno boom, accompagnato da guadagni record in borsa delle compagnie della nuova industria della marijuana.

A guidare il gruppo, per pedigree politico e cariche istituzionali ricoperte, è Brian Mulroney, ex primo ministro conservatore, che mercoledì scorso – guardacaso, il giorno in cui la marijuana a scopo ricreativo è stata legalizzata – ha annunciato il suo ingresso a novembre nel consiglio d’amministrazione della Acreage Holdings, una compagnia americana che si occupa della produzione della marijuana.

Prima di lui, due ex premier provinciali avevano fiutato l’affare. Si tratta del conservatore Ernie Eves, ex guida politica dell’Ontario, che fa parte addirittura di due consigli d’amministrazione: quello della Timeless Herbal Care (azienda giamaicana che produce medicinali a base di marijuana) e la Asterion BioMed Inc., compagnia che provvede servizi per chi consuma cannabis a scopo terapeutico.

Al suo fianco troviamo Mike Harcourt, ex premier neodemocratico della British Columbia, chairmam della True Leaf Medicine International Ltd, azienda specializzata in due rami distinti: quello della marijuana a scopo terapeutico e quello dello sviluppo di prodotti a base di cannabis per animali domestici.

Che dire di Martin Cauchon, ex deputato liberale con alle spalle numerosi importanti incarichi di governo sotto Jean Chretien, tra i quali quello di ministro della Giustizia? Adesso è il presidente del consiglio d’amministrazione della 48North, compagnia che produce marijuana a scopo terapeutico.

Ma non possiamo certo dimenticarci del nostro Julian Fantino, ex capo della Polizia di Toronto e ministro in numerosi dicasteri sotto il primo ministro conservatore Ste phen Harper: un governo – quello dell’ex leader tory – improntato sull’agenda repressiva del “law and order , che approvò l’inasprimento delle condanne per possesso e traffico di stupefacenti. Ora Fantino è il chairman del consiglio d’amministrazione della Aleafi a Inc, compagnia che si occupa di cannabis terapeutica. Insieme all’ex chief torontino in questa nuova avventura si è imbarcato un altro politico, l’ex deputato conservatore Gary Goodyear – sì, quello che non nascondeva i propri dubbi sulla teoria dell’evoluzione di Darwin – e con loro non poteva certo mancare l’ex vice commissario della polizia federale (l’RCMP) Raf Souccar, oggi CEO della Aleafi a Total Health Network.

In questa lista, non manca chi ha addirittura fondato una sua compagnia. Si tratta di Herb Dhaliwal, ex ministro federale sotto Chretien, che ha creato la National Green Biomed Ltd, azienda che produce marijuana per il consumo a scopo ricreativo con una mega serra da 2.800 metri quadrati nella Fraser Valley, in British Columbia. Sempre in B.C. troviamo Terry Lake, ex sindaco di Kamloops ed ex ministro provinciale della Salute, oggi vice presidente della HEXO Corp, compagnia produttrice di cannabis. Cofondatore dell’azienda è Adam Miron, in passato componente del board of directors del Partito Liberale federale.

C’è poi chi ha deciso di investire pesantemente nel settore della marijuana senza coinvolgersi in prima persona. Stiamo parlando di Chuck Rifi ci, già Chief Financial O. cer e tesoriere del Partito Liberale, che con la sua compagnia di investimenti Nesta Holdings Co., sta fi nanziando pesantemente nel comparto della cannabis.

Una delle ultime new entry è costituita da Joe Oliver, ex ministro delle Finanze e delle Risorse Naturali del governo Harper, che ha fi utato l’a¡ are e ha accettato l’incarico di chairman della PlantExt, compagnia israeliano-canadese che sviluppa e commercializza prodotti a base di marijuana a scopo terapeutico.

Tornando agli ex poliziotti, Derek Ogden in passato è stato il capo della squadra anti droga dell’RCMP. Oggi invece è il presidente della National Access Cannabis, un’agenzia che prima della legalizzazione aiutava i pazienti ad ottenere prescrizioni mediche per l’uso di marijuana a scopo terapeutico. Un’agenzia che ovviamente dopo la fi ne del proibizionismo sarà costretta a rivedere le sue strategie aziendali.

A seguirne le orme troviamo un altro illustre ex poliziotto, Norman Inkster, in passato commissioner dell’RCMP. È stato fino alla scorsa estate il direttore della Mettrum Health Corp., azienda produttrice di marijuana, acquistata dal gigante del settore Canopy per 430 milioni di dollari.

A chiudere questa lunga lista – destinata ad ingrossarsi nei prossimi mesi – c’è Kash Heed, ex Solicitori General della British columbia, ex capo della polizia di Vancouver West ed ex responsabile della squadra narcotici della polizia di Vancouver, oggi consulente strategico della National Green BioMed, compagnia che sta cercando di ottenere la licenza per produrre marijuana.

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