Furgone sulla folla, Toronto scopre il terrore

di Mariella Policheni del April 24, 2018
TORONTO - Un bellissimo pomeriggio di primavera si è trasformato in una scena da incubo. Era l’1.30 di ieri quando un furgone bianco è piombato sui pedoni all’incrocio di Yonge Street e Finch Avenue, proprio di fronte al North York Civic Centre, uccidendo nove persone e provocando il ferimento di altre sedici.
Tutti i feriti sono stati trasportati al Sunnybrook Hospital: uno è deceduto dopo l’arrivo in ospedale, tre versano in gravi condizioni mentre quattro sono in fin di vita. 
Il conducente del furgone bianco, che è salito sul marciapiede di Yonge Street travolgendo i passanti incontrati sul suo cammino, è fuggito ma è stato arrestato poco dopo dalla polizia. Secondo alcuni testimoni l'uomo avrebbe estratto una pistola, ma la polizia di Toronto ha specificato su Twitter: “Non ci sono stati spari”. 
Il furgone usato appartiene alla società di noleggio Ryder.
A causa delle indagini della polizia, la linea 1 del servizio di metropolitana tra le stazioni di Sheppard e Finch è stato sospeso.
L'RCMP ha detto di essere a conoscenza dell'incidente, che è “attualmente oggetto di indagine da parte del servizio di polizia di Toronto”.
Finora però la polizia non ha definito quanto accaduto un attentato anche se la dinamica fa pensare a un atto terroristico.
Jamie Eopni, testimone dell’accaduto, ha detto che si trovava all’interno di un vicino Tim Hortons quando ha visto un furgone bianco svoltare su Yonge Street. «Andava a sbattere contro tutto. Ha distrutto una panchina. Colpiva tutti quelli che incontrava sul marciapiede - ha detto Eopni - si possono vedere a terra i segni degli pneumatici, sembrava proprio che non gli importasse nulla di quel che stava facendo. Ha guidato dritto per 800-1600 metri colpendo le persone una ad una».
Un altro testimone, Cam Clark, ricorda ancora in choc, l’accaduto: «C'era una ragazza a pochi metri di distanza da me e lui le è passato proprio sopra, sono sicuro che è morta. Ha proseguito la sua corsa e la gente volava dappertutto - ha detto il giovane - un altro ragazzo era a terra, una sua gamba completamente impolverata ma si poteva vedere quanto fosse maciullata. È stato terribile vedere quante persone giacevano a terra immobili, si sentivano solo le grida». 
Un altro testimone ha riferito di aver visto “un passeggino volare e molti anziani colpiti perché nelle vicinanze c’è una casa di riposo. Non ho mai visto niente di simile in tutta la mia vita, c’era sangue ovunque».
Le immagini dal luogo dell’incidente hanno mostrato in modo crudo le scene di panico, i feriti e i corpi senza vita stesi a terra. E il sangue sparso su tutto il marciapiede. 
Appena appresa la notizia il primo ministro Justin Trudeau ha rilasciato una breve dichiarazione; «Siamo appena stati informati di quanto successo a Toronto. I nostri cuori vanno a tutti coloro che sono stati colpiti da quanto accaduto». Il sindaco Tory ha detto “I miei pensieri sono rivolti a coloro che sono stati colpiti da questo incidente e ai soccorritori in prima linea che stanno lavorando per aiutare i feriti”. 
Anche la premier Wynne ha ringraziato le persone impegnate nei soccorsi. “Il mio pensiero va a chi è rimasto colpito. Grazie ai primi soccorritori che si stanno prendendo cura delle vittime e dei testimoni”.
L'incidente è avvenuto mentre i ministri degli Esteri dei paesi del G7 si erano riuniti a Toronto per discutere di una serie di questioni internazionali in vista della riunione del G7 nei pressi di Quebec City a giugno.

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Toronto - “Spero di vedere centinaia di voi il 16 novembre”. Conclude così la lunga lettera inviata ai membri e ai sostenitori della Columbus Athletic and Social Association Ian D. MacDonald. “La nostra lotta non è finita. Alle 7 di sera del 16 novembre sarà votata la mozione del trustee Sal Piccininni che chiede l’annullamento a gennaio della partnership del Toronto Catholic District School Board con Villa Charities - prosegue MacDonald - la nostra presenza  invierà un messaggio al Ministero dell’Istruzione affinchè non stanzi i 32.8 milioni di dollari per la costruzione di una nuova Dante Alighieri Academy se questo involve la demolizione del Columbus Centre”.
Essere presenti il 16 novembre è importantissimo per il fondatore di CASA che lotta instancabilmente da mesi per salvare il Columbus Centre e che denuncia la mancanza di educazione e tatto da parte di un trustee poco prima del meeting del TCDSB dello scorso 19 ottobre. “Mentre si faceva largo tra la folla di manifestanti di CASA, uno dei trustee, notando i loro capelli bianchi ha mormorato con disprezzo ma abbastanza forte da essere sentito: ‘Guarda tutti questi anziani, è tutta una questione demografica’ - scrive MacDonald - ha ripetuto il messaggio di Villa Charities che la protesta degli anziani è circoscritta e può essere ignorata. Questo bigotto non ha riconosciuto che questi anziani manifestanti di CASA sono un gruppo potente  che rifiuta di essere ignorato”. 

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