Ford: “Carenza personale?
Intervenga Ottawa”

di Mariella Policheni del August 4, 2022

TORONTO - L’emergenza continua. Pronto soccorso chiusi nei fine settimana, reparti in difficoltà, infermieri e medici che lavorano turni di 16 ore, sono solo alcune pecche del sistema sanitario in Ontario così come in altre province del Canada. E Doug Ford punta ancora una volta il dito contro il governo federale. “Non è accettabile che il governo federale ci dia solo il 22%. A noi la sanità costa il 78%. E questo è quello che succede in tutto il paese. È inaccettabile - ha detto Ford incalzato dai giornalisti durante una conferenza stampa a Stratford - continueremo a chiedere al governo federale di farsi avanti e fare la sua giusta parte. Non c’è mai stato un momento più importante di questo per farlo".

Ford ha affermato che dal canto suo, sta già facendo tutto ciò che è in suo potere per aggiungere più operatori sanitari al sistema ma ha detto a chiare lettere che non abrogherà il Bill 124 che limita gli aumenti salariali.

Intanto, a lanciare l’allarme, adesso, è l’University Health Network (UHN): tre reparti di terapia intensiva del Toronto General Hospital - medico-chirurgica, coronarica e cardiovascolare - hanno raggiunto il limite della capienza. Senza contare che non c’è personale sufficiente.

"Le nostre 3 sezioni di terapia intensiva - CVICU, CICU e MSICU - sono al completo e/o dispongono di risorse umane limitate per garantire che tutti i letti di terapia intensiva siano occupati e operativi - ha affermato la portavoce dell’UHN Rosa Kim - a causa di molteplici fattori, inclusi i problemi causati dalla pandemia in corso, stiamo affrontando una carenza di personale".

Adesso che è stato attivato lo stato di allerta, ha detto Kim, l’ospedale sta attivamente valutando i pazienti che necessitano di cure specialistiche in terapia intensiva e sta lavorando in collaborazione con Criticall - un’organizzazione finanziata dal ministero che aiuta a garantire che i pazienti della provincia possano accedere a cure urgenti e di emergenza - per assicurarci che chi ne ha bisogno riceva le cure necessarie”.

La mancanza di medici e infermieri gioca un ruolo importante per poter ammettere pazienti nei reparti. Da un rapporto del 1º agosto di Critical Care Services Ontario ottenuto da CP24, risulta che fino a lunedì i posti letto in terapia intensiva del Toronto General erano occupati al 59%. Mentre il rapporto indicava che erano disponibili altri 50 posti letto, la capacità dell’ospedale di utilizzare quei letti per i pazienti è limitata dalla disponibilità di infermieri e medici in grado di prendersi cura di quei pazienti. Ed il Covid non è la causa della difficile situazione. Secondo il rapporto solo tre dei 73 posti letto di terapia intensiva occupati in ospedale lunedì sono stati utilizzati per pazienti con malattie critiche correlate al virus.

Non sembra però preoccupata più di tanto la ministra della Salute Sylvia Jones che ha dichiarato di essere al lavoro con le parti interessate nel sistema sanitario per cercare di risolvere la carenza di personale e altri problemi che mettono a rischio le cure. “La chiusura dei reparti è molto inquietante - ha detto Jones - ma la provincia ha già fatto molto per affrontare il problema”.

Di tutt’altro parere è la presidente della Registered Nurses Association of Ontario Claudette Holloway che ha definito la situazione "terribile e pericolosa". “Non ho mai visto un contesto così grave, ma come sappiamo, nel corso degli anni c’è stata una carenza di infermieri in Ontario, in particolare di quelli professionali - ha dichiarato - la nostra quota è stata inferiore a quella di altre province, quindi questa è certamente una situazione che necessita di risposte serie da parte dei nostri politici".

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