Fiducia legale sulla via del tradimento al TCDSB

di Joe Volpe del January 29, 2018
TORONTO - Ecco alcuni numeri e fatti da prendere in considerazione nel valutare una delle più grandi ed importanti organizzazioni del paese, dal punto di vista del sistema pubblico, dell’impegno cittadino, del servizio alla collettività e di risultati lungimiranti.
Giusto, si tratta proprio del Toronto Catholic School Board, che gestisce 200 scuole per 90mila bamibni e circa 10mila impiegati nell’istruzione e il sostegno.
Per questo compito privilegiato riceve dalla Provincia la cifra annuale di 204.7 milioni di dollari per costruire e mantenere in buono stato quei 200 edifici. Ed inoltre 915.5 milioni di dollari all’anno per istruire i vostri e i miei figli in un ambiente distinto per i “valori cattolici”.
Cifre impressionanti. Facendo i conti siamo a 1.12 miliardi di dollari l’anno. E c’è dell’altro, ma ciò che per ora è importante conoscere è che tutto questo denaro è affidato al Direttore dell’Istruzione (quasi sempre un insegnante che ha guadagnato “le sue stellette” facendo esperienza in classe) e ad un Board di Trustees.
Essi svolgono delle mansioni per le quali possono essere perseguiti legalmente e politicamente. Il Direttore è usualmente molto ben pagato. In questo caso, il signor Rory McGuckin guadagna sui 300mila dollari più assicurazioni varie, anche se la Sunshine List non renderà noto fino al prossimo anno il suo salario completo. I Trustees ricevono un compenso pari a circa 5 mila dollari l’anno e alcuni rimborsi spese. I compiti sono diversi.
A volte, per colpa di “errori umani” si possono fare piccoli errori di calcolo e riportare per esempio un rendiconto bilanciato, prima delle elezioni dell’ottobre 2014, per scoprire poi nel marzo 2015 che in effetti c’era un deficit di 45.1 milioni di dollari.  
I provveditorati sono giuridicamente obbligati a gestire budget in bilancio. Sono soldi dei contribuenti. 
Quello stesso anno, con il Trustee Michael Del Grande in veste di presidente, il Board acquistò, per 18 milioni di dollari, 3.15 acri di terreno – e un convento – dalle Suore del Buon Pastore, affianco alla sua scuola superiore Dante Alighieri. 
Inoltre riuscì a recuperare la cifra di circa 22 milioni di dollari per acquistare il Columbus Centre e altri 3.47 acri di terra.
Come parte dell’Accordo di compravendita, il TCDSB ha anche sottoscritto un’intesa con Villa Charities, per la demolizione del Columbus Centre, secondo l’affissione di Notizie Pubbliche, la presentazione di domanda al Consiglio zonale , al Dipartimento di Urbanistica e all’Ontario Municipal Board.
I conseguenti 3mila appartamenti previsti che sorgerebbero nella zona, grazie alla partnership,  porterebbero nelle casse del TCDSB circa 4.5 milioni di dollari in Contributi per lo Sviluppo Educativo. E se state calcolando la similarità tra i numeri strutturali e quelli del deficit è puramente una coincidenza.
A parte questo, il governo provinciale aveva stanziato 32.8 milioni di dollari per la costruzione di una componente scolastico parte della joint-venture, a condizione che il Ministero fornisse un’autorizzazione scritta al TCDSB, prima che il progetto andasse in gara. Il Ministero aveva richiesto, tra l’altro, che prima di tutto si svolgessero delle consultazioni pubbliche inerenti al caso.
Certamente, non possiamo sapere di sicuro perché né il Board, né la VCI abbiano voluto rendere noto l’Accordo per la Riqualificazione (della zona). Né al pubblico, e a quanto pare, neanche ai Trustees. Tuttavia, il “Board” ha votato due volte per prorogare l’Accordo.
La lamentela, secondo la Trustee Maria Rizzo, riguarda un’azione legale con la quale la VCI avrebbe minacciato il TCDSB se quest’ultimo venisse meno all’accordo. In una riunione pubblica del 16 novembre 2017, l’avvocato del personale del TCDSB, P. Mattews ha affermato che non esiste nessuna possibilità di agire in tal merito. 
Il Direttore McGuckin ha sostenuto questa posizione per ben due volte.
L’attuale Presidente, la Trustee Barbara Poplawski, che non è un avvocato, ma amica e alleata della Trustee Rizzo, è in disaccordo con l’opinione legale del difensore del personale scolastico. Perché continuare a consultarlo (?), verrebbe da chiedere.
Il re-integrato Trustee Del Grande, che alla riunione del 25 gennaio scorso ha spinto il Board ad ottere l’opinione legale esterna “su indennizzi a Membri del Board e del Management … per consigli/sostegni legali su azioni civili e diffamatorie… e … il rimborso delle spese legali nel caso Trustees debbano affrontarle, durante l’esercizio delle loro funzioni come membri del Board”.
Questo è chiamato “patrocinio legale”. Mentre il signor Del Grande cerca di farsi pagare le spese legali dai contribuenti. 
Egli stesso ha minacciato di intraprendere vie legali contro un cittadino che ha scritto al procuratore generale, il ministro Naqvi, chiedendogli di investigare sulla legalità degli accordi del TCDSB. 
Le stesse minacce sono state rivolte al giornalista del Corriere Canadese che sta scrivendo su questa storia.
Il tempismo è curioso, visto che Maximum City avrebbe dovuto sottoporre la sua Relazione nella possibilità di procedere con un accordo pubblicamente screditato.
 Precisamente sembra che non tutti i Trustees erano o sono al corrente dei dettagli, ma a tutti è stato chiesto di essere d’accordo con la decisione del Board nella continuazione del progetto sull’Accordo di Riqualificazione.
La Trustee Rizzo continua a ribadire la richiesta che il Board sia responsabile per un’eventuale violazione del contratto. Lei molto probabilmente conosce i dettagli. Un’altra ex presidente, la Trustee Kennedy dev’essere a conoscenza dei contenuti dell’Accordo. Ha gestito la prima proroga che il TCDSB ha ottenuto sul periodo di “due diligence” nel settembre 2017. Nessun altro Trustee ha dichiarato di aver preso visione dei contenuti del Contratto. 
Dopo che i Consulenti e i partecipanti avevano lasciato i locali del Board, il 25 gennaio scorso, la riunione è andata avanti in “sessione privata”, dove l’avvocato del Board e il signor McGukin pare abbiano cambiato il loro punto di vista sulla responsabilità legale dei Trustees se non venisse stabilito un rinvio al progetto di riqualificazione.
Due fiduciari, Piccininni e D’Amico, hanno chiesto di prendere in visione l’accordo, prima di un qualsiasi voto. Pare sia una cosa prudente da fare. Ma il signor McGuckin glielo ha negato.
Come può aspettarsi che i Trustees svolgano la loro funzione di fiduciari? Non sono stati eletti per essere delle teste rimbalzanti sull’agenda di qualcuno.
 

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TORONTO - Durante il meeting del Toronto Catholic District School Board (Tcdsb) in programma giovedì 5 ottobre dovrebbe essere ratificata la decisione di prorogare l’accordo di partnership con Villa Charities Inc. (Vci) fino al 31 gennaio 2018. 
Una decisione presa dai trustee presenti all’inizio di settembre durante un incontro a porte chiuse. In realtà non si può dire, come affermato da Villa Charities Inc. che il board dei trustee abbia approvato all’unanimità la decisione dal momento che i presenti all’incontro sono stati otto sui 12 facenti parte del board. 
L’incontro di giovedì prossimo all’80 Sheppard Avenue East, da quel che si può leggere sul sito del Tcdsb, ha lo scopo di essere un “Committee meeting - Student Achievement”, ma in realtà sembra che nel corso di questo debba essere ratificata la decisione di andare avanti con il progetto assieme a Villa Charities Inc. 
Nella mozione approvata viene richiesto che vengano fatte delle “consultazioni comunitarie significative e trasparenti” e che un “facilitatore indipendente assista il Tcdsb e Vci nel corso delle consultazioni”. 
Giovedì queste decisioni, che secondo il board cattolico di Toronto dovrebbero spianare la strada verso la realizzazione del progetto da mesi al centro di polemiche, dovrebbero essere approvate. Il tempo per farlo e continuare con l’accordo di partnership è lungo, dal momento che la data per presentare il risultato delle consultazioni è quella del 31 gennaio prossimo. 
Columbus Centre: La comunità in marcia contro il piano di VCI
di Mariella Policheni il September 29, 2017
Anche il sindaco Tory manifesta la sua solidarietà agli italocanadesi contrari alla demolizione del Columbus Centre

 
TORONTO - Il morale è alto. Scongiurare la demolizione del Columbus Centre è possibile. La comunità italiana, dopo la manifestazione di mercoledì sera, ci crede sempre di più. Una marea di gente, tante persone con cartelli con la scritta “Save Columbus Centre”, anziani e giovani, tutti animati dalla speranza che far sentire la propria voce possa essere utile a scongiurare la demolizione del centro comunitario. Con loro anche il deputato provinciale di Eglinton/Lawrence Mike Colle, il consigliere comunale Josh Colle e il sindaco di Toronto John Tory. 
 
Proprio la presenza del primo cittadino è stata vista come un segnale positivo dal popolo del Columbus Centre. «Non pensavo sarebbe stata una manifestazione così bella, la presenza del sindaco è stata una cosa speciale, bellissima, davvero non poteva andare meglio - dice con un sorriso Pasquale De Marco, che nelle ultime settimane ha fatto volantinaggio davanti alle chiese cattoliche di Toronto per informare la comunità sulla vicenda del Columbus Centre - ho parlato con tanta, tanta gente davanti alle chiese e mi sono reso conto che le persone capiscono perfettamente quello che sta succedendo e non si fanno imbambolare dalle belle parole di Villa Charities, sanno che la realtà è diversa».

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