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Elezioni federali, Canada spaccato in due

Elezioni federali, Canada spaccato in due

TORONTO – Non c’è un favorito.

Impossibile dire, ad oggi, chi sia effettivamente a guidare la corsa al voto di ottobre, perché – di fatto – continua un serrato testa a testa tra liberali e conservatori.

Ma un dato fa senza dubbio riflettere: il Paese risulta spaccato in due.

Secondo l’ultimo sondaggio della Abacus Data, il partito di Trudeau sembra godere largamente del favore degli elettori in Ontario, Quebec e nelle province Atlantiche, mentre – dall’altra parte del Canada, ad ovest – i conservatori di Scheer sono in testa in Alberta, Saskatchewan e Manitoba, con una parità virtuale in British Columbia.

A livello nazionale, i tories sarebbero attestati al 33% del favore dei potenziali elettori, mentre i grits seguono ad una spanna, con il 32.

Attardati invece sia i neodemocratici di Jagmeet Singh, con il 17%, che i verdi di Elizabeth May con il 10, mentre al parti québé cois andrebbe il 4% dei voti ed ai populisti di Maxime Bernier il 3.

Lo stesso sondaggio ha preso in considerazione anche l’indice di gradimento del governo Trudeau, che – ad oggi – appare in lieve ripresa, attestandosi al 36% dei favori, mentre il 45% degli intervistati si mostra comunque contrario all’amministrazione di Ottawa.

Il gradimento a Trudeau cresce infatti in Ontario, Quebec e British Columbia, proprio le tre province che – ad ottobre – assegneranno il maggior numero di seggi in parlamento. Era stato a marzo il punto più basso registrato nel gradimento al Primo Ministro, sulla scia delle polemiche seguite allo scandalo della SNC Lavalin.

Quanto all’indice di popolarità attribuito al leader dei conservatori, Andrew Scheer, il 35% degli intervistati si è detto contrario al suo operato, mentre il 32% risulta a lui favorevole.

Quanto al leader dei neodemocratici, Singh ottiene il 26% dei consensi, opposto ad un 28 che lo vede con occhio critico. In lieve calo il gradimento alla May, guida storica dei verdi, oggi al 29% dei favori, mentre il 21% degli intervistati la giudica negativamente.

Al quesito su chi preferireste come Primo Ministro, i potenziali elettori intervistati – su scala nazionale – hanno ancora privilegiato Trudeau con il 36%, seguito da Scheer al 30, e con Singh e la May appaiati al 14% dei favori. Il sondaggio è stato effettuato – dal 2 al 6 di agosto – su di un campione di 1.422 potenziali elettori di età pari o superiore ai 18 anni.

Il margine di errore su questa ricerca viene stimato intorno al 2,7%. Una corsa dunque sino all’ultimo respiro, con traguardo fissato al 22 di ottobre, quando le urne diranno se a Trudeau sarà stata o meno confermata la fiducia dei Canadesi, e se si tratterà di un governo di minoranza – come ad oggi sembra apparire da molti sondaggi – o di maggioranza, a guidare il Paese.

Giorgio Mitolo

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