È la lingua d’origine
la base dell’identità

di Marzio Pelu del August 12, 2022

TORONTO - Difficilmente sull'autobus o nella metropolitana sentirete parlare in Inglese persone della stessa origine: fra di loro, i giapponesi continueranno sempre a parlare in Giapponese, i cinesi in Cinese, gli italiani in Italiano e così via. A confermare quanto già si sente quotidianamente in giro per la città, arriva un sondaggio condotto da Leger per per l'Associazione per gli Studi Canadesi (Association for Canadian Studies), dal quale emerge che la stragrande maggioranza dei canadesi, di qualsiasi origine, segnala un forte attaccamento alla lingua principale, molto più che ad altri indicatori di identità, incluso il Paese stesso che chiamano casa: il Canada.

Infatti, secondo il sondaggio (effettuato on line su un campione di 1.764 canadesi tra l'8 e il 10 luglio), l'88% degli intervistati ha riferito un forte senso di attaccamento alla propria lingua madre, mentre l'85% ha riferito lo stesso attaccamento anche per il Canada. E questo vale in particolare per i francofoni e le popolazioni indigene. Per i canadesi la cui lingua principale è il francese, il 91% ha riferito un forte senso di attaccamento alla propria lingua, rispetto al 67% che ha riferito lo stesso sentimento per il Canada.

I rapporti di forte attaccamento alla lingua primaria hanno superato tutti gli altri indicatori di identità, inclusi geografia, gruppo etnico, identità razziale, affiliazione religiosa: quest'ultima, in particolare, si ferma addirittura al 37%.

Il presidente dell'Associazione per gli Studi Canadesi, Jack Jedwab, afferma che i risultati del sondaggio evidenziano l'importante ruolo che la lingua gioca nelle identità delle persone. "Penso che molti canadesi potrebbero esserne sorpresi, che potrebbero non pensare intuitivamente che la lingua sia importante quanto altre espressioni di identità che magari attirano maggiormente l'attenzione", ha detto.

"Storicamente non abbiamo prestato sufficiente attenzione alle lingue indigene, in cui ora stiamo vedendo il nostro governo federale investire considerevolmente, cercando di aiutare a sostenere e far rivivere le lingue indigene", ha aggiunto Jedwah, sottolineando come la lingua abbia una duplice funzione: facilitare la comunicazione ed essere espressione di cultura.

I risultati precedono l'ultimo censimento di Statistics Canada sulle lingue nel Paese, che sarà pubblicato la prossima settimana. Jedwab ha affermato che il rilascio del censimento di Statistics Canada sarà particolarmente importante per il Quebec, dove c'è un attento monitoraggio dello stato della lingua francese rispetto ad altre lingue. E, a proposito della provincia francofona, il sondaggio di Leger ha anche rilevato che più della metà dei quebecchesi francofoni afferma di conoscere l'Inglese abbastanza bene da tenere una conversazione. Ciò è in contrasto con un altro dato: meno di 1 intervistato inglese su 10 in tutte le province, tranne Quebec e New Brunswick, è in grado di poter tenere una conversazione in Francese.

Secondo l'ultimo censimento, il bilinguismo Inglese-Francese era passato dal 17,5% del 2011 al 17,9% del 2016, raggiungendo il più alto tasso di bilinguismo nella storia canadese: ma oltre il 60% di quella crescita del bilinguismo era attribuibile al Quebec. Fuori da quella provincia, Inglese a parte, le lingue sono altre. Quelle d'origine.

Foto di Наталия Когут da Pixabay

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