Domenica di sangue,
quattro sparatorie in sei ore

di Mariella Policheni del 21 June 2022

TORONTO - Il sangue scorre senza sosta nella Gta. E lo fa in pieno giorno. Dopo le quattro sparatorie di venerdì e sabato nelle quali quattro persone sono morte e cinque sono rimaste ferite, domenica in altre quattro sparatorie un uomo è morto e sette persone hanno riportato ferite. Quattro sparatorie, queste ultime, avvenute tutte a Toronto nell’arco di sei ore.

A perdere la vita è stato uomo che è stato raggiunto da colpi di arma da fuoco vicino al 31 Lotherton Pathway, in prossimità di Caledonia Road a sud di Lawrence Avenue West: per lui i paramedici giunti sul posto non hanno potuto far niente se non dichiararne il decesso.

Ieri la polizia ha detto che i sette sopravvissuti alle altre sparatorie avvenute a Toronto non sono in pericolo di vita. Tra i feriti ci sono un ragazzo di 15 anni e uno di 16 che sono stati colpiti dai proiettili alle 2:42 di pomeriggio - alcuni testimoni dicono di aver udito 15 spari - in un condominio in Humber Boulevard, vicino a Weston Road e Black Creek Drive.

In un’altra sparatoria avvenuta verso le 4:17 di pomeriggio in Amaranth Court, a nord di Allen Road e Lawrence Avenue West un uomo ha riportato gravi ferite.

La sparatoria a un raduno automobilistico non autorizzato su McCowan Road era originariamente prevista a Pickering, ma la Durham Regional Police ha bloccato l'accesso alla location di Pickering e i conducenti si sono quindi diretti a Scarborough.

La polizia di Toronto non ha voluto elaborare sul motivo per cui non ha bloccato l'accesso al sito in McCowan Road. "Da quel che ne so siamo stati informati nel tardo pomeriggio che l'evento si stava spostando a ovest. Non ho altro da dire", ha tagliato corto il sovrintendente della polizia Steve Watts.

Le indagini per far luce sulle sparatorie nelle quali un uomo è morto e due adolescenti di 15 e 17 anni, altri quattro uomini e una donna sono rimasti feriti sono in corso ma finora nessun sospetto è stato arrestato. Watts ha detto che gli investigatori sono al "lavoro per determinare eventuali collegamenti tra gli incidenti, ma le informazioni al momento sono scarse”.

Non si è fatta attendere la condanna del sindaco di Toronto a questa ondata di sparatorie che hanno causato morti e feriti. “È estremamente inquietante - ha detto il primo cittadino - qualsiasi atto di violenza armata nella nostra città è inaccettabile, sono inaccettabili le sparatorie di questo fine settimana, inclusa quella in cui due giovani ragazzi ne sono stati vittime. Ho parlato con il chief Ramer e so che la polizia è impegnata a risolvere ogni caso e garantire che coloro che commettono atti di violenza armata nella nostra città siano assicurati alla giustizia".

Tory ha affermato di sostenere gli sforzi della polizia e le iniziative federali per congelare la vendita di pistole e vietare che la maggior parte delle armi da fuoco semiautomatiche siano di proprietà dei privati. "Continuerò a sostenere la polizia, inclusa la nostra task force sulle armi e le gang, facendo tutto il possibile per fermare la violenza armata oltre a dare un giro di vite al flusso di armi illegali in Canada - ha detto Tory - continuerò anche a sostenere gli investimenti che la nostra città ha fatto e che tutti i governi dovrebbero fare per fornire a ragazzi e famiglie programmi per poter affrontare le radici della violenza armata”.

Il sovrintendente Watts ha detto che i suoi agenti hanno prove evidenti che la maggior parte delle armi usate nelle sparatorie a Toronto provengono dagli Stati Uniti e vengono contrabbandate attraverso il confine. "Il problema con la violenza delle armi da fuoco a Toronto in particolare, sono le pistole illegali importate dagli Stati Uniti". Watts è convinto che un programma di riacquisto delle armi - il cosiddetto buyback program - farebbe ben poco per toglierle dalla strada. “Nessuno consegnerà una pistola illegale americana per un programma di riacquisto, quelle pistole vengono usate per i scopi criminali".

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