Dal 20 giugno cade
l’obbligo vaccinale
per i viaggi in Canada

di Mariella Policheni del 15 June 2022

TORONTO - A partire dal 20 giugno i canadesi non vaccinati possono tornare a salire a bordo di un aereo, di un autobus o di un treno passeggeri. Dopo aver sospeso i test casuali per il Covid-19 negli aeroporti fino al 30 giugno il governo federale ha annunciato la fine dell’obbligo vaccinale oltre che per i viaggi nazionali su aerei e treni anche per quelli internazionali in partenza dal Canada.

Al rientro da un altro Paese però i viaggiatori sono tenuti a osservare la quarantena. I cittadini stranieri che arrivano in Canada dovranno comunque essere immunizzati. Anche i dipendenti federali e i lavoratori dei trasporti nei settori regolamentati a livello federale non dovranno più essere completamente vaccinati per poter lavorare. Coloro che sono in congedo amministrativo non retribuito a causa del loro stato vaccinale saranno quindi invitati a tornare al lavoro.

È quanto annunciato ieri durante una conferenza dal ministro degli Affari intergovernativi Dominic LeBlanc, il ministro dei Trasporti Omar Alghabra, la presidente del Treasury Board Mona Fortier e il ministro della Salute Jean-Yves Duclos.

“Stiamo seguendo la scienza. Stiamo seguendo i consigli che ci vengono dati e stiamo osservando, ovviamente, un netto calo del numero dei contagi e quindi della minaccia per la salute pubblica, per cui credo sia ora di eliminare queste misure”, ha affermato Steve MacKinnon, capo del governo, prima dell’annuncio ufficiale. Tuttavia, ha detto Duclos, se il conteggio dei casi dovesse salire di nuovo non esiteremo a ripristinare l’obbligo vaccinale.

Negli ultimi mesi, a causa delle notevoli tensioni e dei ritardi negli aeroporti canadesi, sono aumentate le pressioni dei politici dell’opposizione e dall’industria dei viaggi affinché il governo revochi l’obbligo di immunizzazione per poter viaggiare.

I liberali hanno finora difeso l’obbligo vaccinale riferendosi più volte alla necessità di seguire la scienza e i consigli dei funzionari della sanità pubblica. Ieri i ministri hanno affermato che la "priorità assoluta" del governo federale rimane quella di mantenere i canadesi al sicuro e che questa mossa non ha nulla a che fare con la difficile situazione negli aeroporti canadesi.

Ma mentre il governo cita solo ragioni sanitarie per la sospensione dell’obbligo vaccinale, la portavoce della Greater Toronto Airports Authority GTAA, Tori Gass, ha detto che la rimozione dell’obbligo vaccinale sarà utile poiché i lavoratori aeroportuali licenziati possono essere riassunti durante questa intensa stagione di spostamenti.

"Sebbene i tassi di vaccinazione siano stati elevati in tutta la comunità dei lavoratori del Toronto Pearson durante la pandemia, ci sono centinaia di dipendenti non in servizio a causa di questa policy e la revoca dell’obbligo rappresenta uno sviluppo molto positivo - ha dichiarato Gass - naturalmente si può e si dovrebbe fare di più per affrontare i ritardi negli aeroporti, si potrebbe, ad esempio, trasferire tutti i controlli sanitari fuori dall’aeroporto”.

La scorsa settimana il governo ha bloccato i test casuali obbligatori negli aeroporti per i viaggiatori vaccinati ma ha mantenuto l’obbligo di effettuare il tampone per tutti quelli non immunizzati. Ora, temporaneamente, è venuto meno anche il passaporto vaccinale.

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