Cupe risponde picche:
“Aumento umiliante”

di Mariella Policheni del August 16, 2022

TORONTO - Sul fronte scuola l’autunno - gli indizi ci sono tutti - sarà caldo. Ieri, come anticipato dal ministro dell’Istruzione Lecce - il governo ha presentato la sua offerta al Cupe - Ontario School Boards Council of Unions (Osbcu) con il quale sono in corso dalla fine di luglio negoziati per il rinnovo del contratto. Per gli operatori dell’istruzione rappresentati dalla Canadian Union of Public Employees che guadagnano meno di $ 40.000 l’aumento sarebbe del 2% all’anno. Ai lavoratori che guadagnano oltre tale importo, il governo propone un contratto quadriennale che prevede aumenti dell’1,25% su base annuale.

A rendere pubblica l’offerta è stato lo stesso sindacato che conta 55.000 membri tra cui educatori della prima infanzia, impiegati dell’amministrazione scolastica, autisti di autobus e tutori.

Come non era difficile prevedere il Cupe non ha perso tempo per rimandare al mittente l’offerta definita “uno schiaffo in faccia”.
Di tutt’altro avviso è il ministro dell’Istruzione Stephen Lecce che in una nota afferma che “la proposta del governo è ragionevole, equa e garantisce stabilità”.

Ma tra l’offerta del governo Ford e la richiesta avanzata dal sindacato in questione, c’è, come si usa dire il mare.
Cupe - secondo cui i salari dei lavoratori sono stati limitati nell’ultimo decennio mentre l’inflazione attuale diminuisce il potere d’acquisto - ha chiesto alla provincia aumenti salariali annuali dell’11,7%, cioè $ 3,25 l’ora.

I contratti di lavoro dei cinque maggiori sindacati di categoria scadono il 31 agosto e i termini del primo accordo raggiunto con le contrattazioni spesso stabiliscono lo standard per quelli seguenti.

Dopo aver vinto le elezioni il premier Doug Ford aveva lasciato intendere che era disposto a dare aumenti superiori all’1%, ma comunque non esorbitanti. "Il loro incremento sarà superiore all’1%, non sarà alle stelle ma sarà molto equo per tutti - aveva affermato Ford - mi rendo pienamente conto che bisogna mettere in conto l’inflazione, capisco perfettamente che il costo della vita stia aumentando ma i ragazzi devono tornare a scuola a settembre”.

Intanto il Cupe - dopo aver risposto picche al governo - ha in programma un meeting il 22 agosto per votare a favore o meno di un eventuale sciopero: questo significa che nella maggior parte dei provveditorati i suoi membri potrebbero astenersi dal lavoro già dalla seconda settimana di scuola.

E nei prossimi giorni circa 800 membri della Elementary Teachers’ Federation of Ontario (ETFO) si riuniranno in un hotel del centro per discutere e votare le policy e le indicazioni per il prossimo anno scolastico: saranno probabilmente anche aggiornati sull’andamento dei colloqui contrattuali con la provincia. Anche per l’Efto - che rappresenta circa 83.000 membri, inclusi insegnanti pubblici elementari, insegnanti occasionali, educatori della prima infanzia designati, personale di supporto educativo e personale di supporto professionale - è di importanza cruciale che i membri ottengano uno scatto di stipendio tale da tenere il passo con l’aumento del costo dell’inflazione.

Lo sciopero degli insegnanti elementari non viene affatto escluso dalla presidente dell’Etfo Karen Brown. “È un processo lungo. I colloqui continuano, poi se è necessario facciamo i picchetti - ha detto Brown - sia i nostri membri che i genitori che gli studenti desiderano una certa stabilità nel sistema. Quindi, ciò significa impegnarsi davvero al tavolo dei negoziati per ottenere il miglior contratto per i nostri membri".

Potrebbero interessarti...

Il quotidiano italiano in Canada
Corriere Canadese
287 Bridgeland Avenue, Toronto, Ontario, Canada, M6A-1Z6
Tel: 416-782-9222 - Fax: 416-782-9333
Email:info@corriere.com
Advertise: advertise@corriere.com - Tel 416-782-9222 ext. 200
Obituary ad notice: lomutot@corriere.com - Tel 416-782-9222 ext. 211
Reset della password
Per favore inserisci la tua email. Riceverai una nuova password via email.